Uno spento Lugano cede il passo anche al Vaduz

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Il club del Principato segna subito e poi si chiude in difesa, trovando il raddoppio nel finale di partita - Le speranze dei bianconeri di tornare in Europa sono orma ridotte ad un lumicino

Uno spento Lugano cede il passo anche al Vaduz
@CDT/ Gabriele Putzu

Uno spento Lugano cede il passo anche al Vaduz

@CDT/ Gabriele Putzu

Niente da fare, la spirale negativa - per il momento - non sembra volersi interrompere. In cerca di riscatto dopo il brutto k.o. rimediato a Zurigo, il Lugano di Maurizio Jacobacci – spento e apparso il più delle volte senza la necessaria lucidità – ha incassato una brutta sconfitta anche tra le mura di Cornaredo, contro il Vaduz di Frick. Il club del Principato, giunto in Ticino in cerca di punti salvezza, è passato in vantaggio al 16’ e in seguito si è chiuso in difesa per il resto dell’incontro, cedendo a Sabbatini uno sterile dominio territoriale. Al 79’ poi, gli ospiti hanno confezionato l’harakiri bianconero, siglando il raddoppio con Schmied sugli sviluppi di un corner. Per i bianconeri si tratta della quinta sconfitta nelle ultime sei partite disputate, che riduce ad un lumicino le speranze di terminare la stagione nei primi tre posti, sinonimo d’Europa. Di seguito, la cronaca del confronto.

Primo tempo

Il Lugano inizia bene e si crea la prima vera occasione al 6’, con un tiro di Gerndt che però finisce parecchio alto sopra la traversa. Il Vaduz risponde sugli sviluppi di un calcio di punizione (11’), con un tiro di Cicek che finisce anch’esso troppo alto. Al 14’ i bianconeri vanno vicinissimi al vantaggio. Lovric lascia partire una bella conclusione dal limite dell’area, che impegna Büchel. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo, i padroni di casa reclamano per un fallo di mano in area, che l’arbitro Fedayi San però non ravvisa. Gli ospiti, ad un passo dal capitolare, trovano però il modo di sbloccare la contesa al 16’. Un pallone svirgolato da Ziegler viene lavorato bene dalla squadra di Frick, che porta Cicek alla conclusione dal limite dell’area. Un tiro pregevole che tocca il palo e si insacca alle spalle di Baumann. La rete stordisce i bianconeri, che impiegano una quindicina di minuti per riprendersi dal contraccolpo psicologico. Nel finale di primo tempo però, la squadra di Jacobacci si rifà viva dalle parti di Büchel e prova ad impattare la contesa. Al 36’ Ardaiz si libera bene, sparando però clamorosamente a lato di molto al momento del tiro. Al 43’ Guerrero, deliziosamente pescato da Sabbatini, colpisce di testa da pochi passi e solo un miracoloso intervento del portiere avversario gli nega la gioia del gol. Infine, al 45’, Gerndt tocca alto sopra la traversa un pallone vagante in area di rigore.

Secondo tempo

La ripresa si apre con un avvicendamento in attacco per i sottocenerini: fuori Ardaiz e dentro Abubakar. Il Vaduz va vicino al raddoppio al 51’, quando Dorn sfiora appena un pallone all’altezza del dischetto di rigore. Un minuto più tardi, è invece capitan Sabbatini – alla sua 301° partita in bianconero – a mancare di un nulla il gol del’1-1. Il capitano si inserisce bene in area e colpisce da distanza ravvicinata, ma la sua conclusione passa ad un nulla dal palo alla sinistra di Büchel. Il Lugano prende coraggio e inizia un periodo di pressione costante sulla retroguardia del Vaduz, che dal canto suo si chiude a riccio, rifugiandosi spesso in calcio d’angolo. Dalla bandierina però, i bianconeri sprecano diverse occasioni. Dopo un tiro di Custodio (69’) parato senza problemi e un paio di altre trame non andate a buon fine, Jacobacci decide di giocarsi il tutto per tutto inserendo anche Lungoyi, lasciando in campo sia Gerndt che Abubakar. Il neo-entrato testa subito i riflessi di Büchel al 76’, ma il risultato non cambia. L’harakiri è però servito al 79’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo fantasma, Daprelà perde l’attimo per rinviare il pallone e si fa sorprendere da Schmied, che da due passi insacca la rete del raddoppio. Con la forza della disperazione i bianconeri si creano ancora un paio di piccole chance, senza però impensierire per davvero Büchel. I sottocenerini incappano così nella quinta sconfitta nelle ultime sei partite.

Gli uomini di Jacobacci torneranno in campo martedì sera alle 20.30, dove in trasferta – al St. Jakob Park – affronteranno il Basilea in quella che sarà probabilmente l’ultimissima chiamata per l’Europa.

IL TABELLINO

Lugano – Vaduz 0-2 (0-1)

Reti: 16’ Cicek. 80’ Schmied.

Arbitro: Fedayi San. Spettatori: 100.

Lugano: Baumann, Custodio, Daprelà, Ziegler (86’ Oss), Lavanchy, Guerrero (75’ Facchinetti), Covilo, Lovric, Sabbatini (75’ Lungoyi), Ardaiz (46’ Abubakar), Gerndt.

Vaduz: Büchel, Schmied (94’ Rahimi), Schmid, Simani, Dorn, Gajic, Hug (46’ Obexer), Gasser (69’ Prokopic), Cicek (69’ Djokic), Lüchinger, Di Giusto (80’ Gomes).

Ammoniti: 4’ Ardaiz, 9’ Gasser, 63’ Gerndt.

Note: Lugano senza Kecskés, Maric, Bottani e Guidotti (tutti infortunati); Vaduz privo di S. Wieser (infortunato) e Sutter (ammalato).

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