«Vicecampioni svizzeri? Dobbiamo crederci»

Calcio

Dopo la bruciante sconfitta casalinga contro il Servette, il Lugano domani si reca a Zurigo - Mister Jacobacci chiede un finale di stagione arrembante: «Nessuno, eccetto lo Young Boys, ha dimostrato di esserci superiore»

«Vicecampioni svizzeri? Dobbiamo crederci»
©CdT/Chiara Zocchetti

«Vicecampioni svizzeri? Dobbiamo crederci»

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Per giorni la sconfitta casalinga contro il Servette ha immusonito l’ambiente bianconero. Beffardo nella forma (la frittata di Daprelà e quasi un’intera gara in dieci) e rilevante nella sostanza (niente secondo posto in solitaria), l’esito della partita ha pure infastidito. «Sì, mercoledì ero ancora arrabbiato per il risultato» ammette non a caso Maurizio Jacobacci, allenatore del Lugano. I due giorni di pausa, concessi alla squadra per scacciare i cattivi pensieri, sono insomma serviti solo in parte. «Inutile nasconderlo, abbiamo gettato alle ortiche tre punti» ribadisce il tecnico. Nella testa di «Jaco», allungare già domenica scorsa avrebbe infatti confermato nei fatti quelle che a Cornaredo sono più che buone intenzioni. «Con tutto il rispetto per la lotta salvezza, questo è il momento di essere ambiziosi» afferma in modo convinto. «Cosa significa? Puntare a chiudere il campionato il più in alto possibile. Al secondo posto, sì, che significherebbe anche il titolo di vicecampioni svizzeri». E scusate se è poco, aggiungiamo noi. «Nessuno, eccetto lo Young Boys, ha dimostrato di esserci superiore» prosegue la guida bianconera. «Per credere nella grande impresa, tutti - dal primo all’ultimo elemento - devono però mostrare la giusta volontà e il giusto spirito». Anche perché gli sconti non vanno per la maggiore in Super League. E il bruciante 1-0 maturato con il Servette è lì a confermarlo. Non solo. Se il Lugano può permettersi, con una certa tranquillità di fondo, di giocarsi l’Europa, altri sono ancora invischiati nei bassifondi della graduatoria. Come lo Zurigo, già, prossimo avversario dei bianconeri e in piena crisi. «Domenica affronteremo una squadra ferita» avverte al proposito Jacobacci: «La stampa d’oltre San Gottardo sta mettendo un enorme pressione sulla squadra di Rizzo. Che, dunque, vorrà dimostrare di avere carattere, al contrario di quanto si afferma. Sta a noi metterli in difficoltà, continuare a farli dubitare. Tutto passa dall’atteggiamento e in questo senso la prestazione contro il Servette, in dieci contro undici, mi ha fornito delle risposte importanti. Detto ciò, servirà equilibrio, intelligenza, non spavalderia». Rispetto all’ultimo match, in porta dovrebbe tornare Noam Baumann, mentre in difesa - dove rientrerà Maric - mancheranno l’infortunato Kecskés e lo squalificato Daprelà.

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