Vladimir Petkovic e la Svizzera avanti anche dopo Euro 2020

Calcio

Il commissario tecnico rimarrà sulla panchina della nazionale rossocrociata: il nuovo contratto avrà una durata biennale - «In passato ho avuto dei dubbi, ma negli ultimi mesi ho capito che il mio posto era qui, alla guida di questa squadra»

Vladimir Petkovic e la Svizzera avanti anche dopo Euro 2020
Il commissario tecnico della Svizzera Vladimir Petkovic, 56 anni. © CdT/Gabriele Putzu

Vladimir Petkovic e la Svizzera avanti anche dopo Euro 2020

Il commissario tecnico della Svizzera Vladimir Petkovic, 56 anni. © CdT/Gabriele Putzu

Non è una sorpresa. Anzi, era nell’aria. Negli ultimi mesi, Vladimir Petkovic e l’Associazione svizzera di football (ASF) avevano manifestato pubblicamente l’intenzione di camminare ancora assieme. In sella dal 2014, quando assunse l’incarico in sostituzione di Ottmar Hitzfeld, «Vlado» rimarrà alla guida dei rossocrociati anche dopo Euro 2020. Il suo contratto, in scadenza al termine della rassegna continentale, è stato rinnovato per altri due anni. Fino a Qatar 2022, in pratica. L’annuncio è stato dato a Muri, presso la Casa del calcio svizzero dove ha sede l’ASF. Presenti lo stesso Petkovic, il presidente Dominique Blanc, il direttore delle squadre nazionali Pierluigi Tami e il nuovo responsabile della comunicazione Adrian Arnold. «Possiamo confermare quanto speculato dai media, ovvero il rinnovo di Petkovic» ha spiegato proprio Arnold. «Il contratto di Petkovic è stato prolungato fino al 31 dicembre 2022, quindi è focalizzato sulla qualificazione e i Mondiali in Qatar» ha dichiarato dal canto suo il presidente Blanc. «In caso di mancata qualificazione, lo stesso contratto potrebbe concludersi anzitempo segnatamente a fine 2021 o nel marzo 2022 in caso di playoff. Il calendario dopo gli Europei sarà piuttosto denso, con due edizioni della Nations League fra le altre cose oltre ovviamente al Mondiale. Perché il rinnovo? Petkovic ha sempre centrato la qualificazione ai grandi tornei, la squadra è stata ringiovanita, ha dato continuità a livello di risultati. Crediamo possa scrivere altre, bellissime e storiche pagine del nostro calcio». «Ero e sono fiero di questo rinnovo e della decisione dei dirigenti» le parole di Petkovic. «Non ne abbiamo parlato tantissimo, tre volte. Assieme abbiamo contribuito a costruire un bell’ambiente in Nazionale, con sensazioni positive. Vedo la possibilità di salire di livello». Rilassato, sorridente, perfino chiacchierone, Petkovic ha ammesso di avere avuto più di un ripensamento in passato. «Ho avuto dei dubbi, sì. Ma negli ultimi mesi non ne ho avuti, ho capito che il mio posto era alla guida di questa squadra. Ho avuto dubbi, nello specifico, dopo i Mondiali in Russia. Ma i risultati mi hanno aiutato a sopportare e ad andare avanti. Ora voglio pormi in maniera migliore verso la gente, non solo verso i giornalisti. Se ho avuto paura di perdere il posto dopo i Mondiali? No, non ho mai avuto paura in vita mia. Quando ho iniziato la mia carriera di allenatore sapevo che sarei andato incontro ad eventuali delusioni. Come dico sempre, uno deve essere bravo a svuotare lo zaino e ripartire. Sopravvivere è la normalità per noi allenatori».

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  • 1 Marcello Pelizzari
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