Zuber e Fassnacht trascinano la Svizzera

Calcio

I rossocrociati superano l’Irlanda del Nord nelle qualificazioni ai Mondiali del 2022

Zuber e Fassnacht trascinano la Svizzera
© KEYSTONE/Salvatore Di Nolfi

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Zuber e Fassnacht trascinano la Svizzera

Zuber e Fassnacht trascinano la Svizzera

La Svizzera vince, grazie a una prova gagliarda e all’uomo in più per gran parte della partita. Vince ma non stravince, nonostante una superiorità tecnica e tattica chiarissima. Contro l‘Irlanda del Nord finisce «solo» 2-0, grazie ai gol di Zuber e Fassnacht. Poco male: vittoria doveva essere, vittoria è stata. La corsa ai Mondiali qatarioti del 2022 può continuare.

Il primo tempo è di chiara marca rossocrociata. Pronti via, Zakaria firma subito la rete del vantaggio con una sassata clamorosa. L’arbitro, però, viene richiamato dal VAR e annulla per fuorigioco: sull’azione che ha portato al gol, infatti, Mbabu si trova con una spalla avanti rispetto al difensore. Tutto da rifare. L’Irlanda del Nord, tolta una chance colossale poco dopo la rete annullata agli elvetici, non offre granché. La partita diventa, di fatto, a senso unico quando Vincic, il direttore di gara, mostra il secondo giallo sinonimo di espulsione a Lewis, reo di essersi attardato troppo a rimettere in gioco il pallone. Forte dell’uomo in più, la Svizzera trova infine l’1-0 nel recupero del primo tempo: contropiede gestito da Embolo, assist più o meno fortunoso per Zuber e zampata vincente di «Zuberman». Lo Stade de Genève esplode di gioia, mister Murat Yakin si leva di dosso un sacco di pressione. La Svizzera c’è, al di là della superiorità numerica.

Nella ripresa il canovaccio non cambia. La Svizzera spinge, crea, cerca il punto del raddoppio. Piacciono l’atteggiamento e la determinazione, oltre alla qualità dei singoli. Le occasioni non mancano, nello specifico con un indiavolato Embolo. Il 2-0, però, non arriva. E con il passare dei minuti, paradossalmente ma nemmeno troppo, la forza d’urto dei padroni di casa diminuisce mentre l’Irlanda del Nord, di riflesso, prende coraggio. L’avversario, così, comincia a buttare palloni alti dalle parti di Sommer e, pur senza creare chissà cosa, a mettere paura agli elvetici. La solita Svizzera, verrebbe da dire. Bella a metà, incapace di chiudere le contese (ad immagine del citato Embolo nei minuti finali) e, quindi, sempre a rischio beffona. E invece, al 91’ arriva l’agognato raddoppio con Fassnacht, bravo a raccogliere un assist, il secondo, di Embolo. Tutto molto bello.

In classifica, la nazionale di Murat Yakin consolida il secondo posto con 11 punti. Tre in meno rispetto all’Italia campione d’Europa, capolista del girone, ma anche con una partita in meno rispetto agli Azzurri.

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