«Continua a correre, ovunque tu sia»

Il ricordo

Il mondo dello sci, ma non solo, piange Doris De Agostini: le lacrime di Mauro Pini ed Enzo Filippini, il ricordo di Norman Gobbi, le testimonianze di Michela Figini e Lara Gut-Behrami

«Continua a correre, ovunque tu sia»
Doris De Agostini, al centro, festeggia il titolo svizzero in discesa nel 1983. A sinistra Michela Figini, a destra Brigitte Oertli. © Keystone/Archivio

«Continua a correre, ovunque tu sia»

Doris De Agostini, al centro, festeggia il titolo svizzero in discesa nel 1983. A sinistra Michela Figini, a destra Brigitte Oertli. © Keystone/Archivio

È stata la prima. Sarà sempre la prima. Perché Doris De Agostini era veloce. E determinata, forte, magnifica lungo i pendii innevati. Lo dice, con gli occhi umidi e la voce rotta dall’emozione, Enzo Filippini. Lo storico presidente di TiSki, la Federazione di sci della Svizzera italiana. «Potrei raccontare un milione di cose» spiega l’ex dirigente. «Ma vorrei ricordare Doris per il suo sorriso, per la gioia di vivere, per il sole che portava ovunque. Ha fatto da apripista ad un intero movimento, raggiungendo vette incredibili. Spero, ora, che continui a correre e a sorridere. Anche se si trova in un altro posto».

Nata ad Airolo, discesista di razza, Doris si è spenta dopo un brutto male. Aveva 62 anni. Lascia un vuoto immenso. «Lei, quando correva, era la vita» ricorda ancora Filippini, devastato...

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