Disordini alla Valascia, gli ultrà accettano la condanna

Giudiziaria

Il terzetto processato di recente per i fatti del 14 gennaio 2018 ad Ambrì non ricorre in appello

Disordini alla Valascia, gli ultrà accettano la condanna
I disordini scoppiarono il 14 gennaio 2018 prima e dopo l’incontro tra HCAP e Losanna. ©CdT/Archivio

Disordini alla Valascia, gli ultrà accettano la condanna

I disordini scoppiarono il 14 gennaio 2018 prima e dopo l’incontro tra HCAP e Losanna. ©CdT/Archivio

Nessuno dei tre ultrà condannati lo scorso 5 maggio a Lugano per aver preso parte agli scontri tra tifoserie e con la polizia il 14 gennaio 2018 alla Valascia di Ambrì ricorrerà contro la sentenza. La loro condanna per il reato di sommossa diventa quindi definitiva, così come le pene sospese con la condizionale per due anni (pecuniarie per due ticinesi sostenitori dell’HCAP, detentiva per un romando fan del Losanna). Un quarto imputato, ricordiamo, era invece stato prosciolto dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti. Per il terzetto, ricordiamo, la presidente della Corte delle Assise correzionali aveva confermato l’accusa principale, quella di sommossa, promossa dal procuratore pubblico Nicola Respini. Per gli stessi disordini scoppiati prima e dopo il match hockeystico il magistrato ha emesso...

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