È la stagione olimpica: saranno dei Campionati svizzeri «speciali»

Nuoto

Da venerdì a domenica a Neuchâtel il meglio del nuoto rossocrociato si darà battaglia – Grande attesa per il ticinese Noè Ponti

È la stagione olimpica: saranno dei Campionati svizzeri «speciali»
Il ticinese Noè Ponti in azione. © CdT/Archivio

È la stagione olimpica: saranno dei Campionati svizzeri «speciali»

Il ticinese Noè Ponti in azione. © CdT/Archivio

Questa non è un’annata di quelle normali. È speciale, lo si sente nell’aria. E lo si vede anche molto chiaramente, complici le nude e crude cifre che ci hanno lasciato di stucco davanti ad alcune performance nuotate nei primissimi mesi della nuova stagione. Cosa ha spinto i nostri talenti a volare già così in alto? La risposta non può essere più lampante di così: è iniziata la stagione olimpica. Sebbene l’evento sportivo per eccellenza si svolga in vasca lunga – la cosiddetta olimpionica da 50 metri – i risultati arrivati dalla «corta» fanno ben sperare. A tal proposito si vedano le medaglie di Ugolkova e Djakovic ottenute alle tappe della World Cup. Oppure quelle di Noè Ponti al Trofeo Nico Sapio di Genova, che, tanto per far capire la dimensione raggiunta dal locarnese, dopo una specifica preparazione in altura, nei 200 delfino si è messo alle spalle un certo Laszlo Cseh.

Senza dubbio il trend positivo non si fermerà ai Campionati Svizzeri in vasca corta in programma da venerdì a domenica a Neuchâtel. L’elenco partenti è più completo che mai, ad eccezione dell’assenza del vicecampione mondiale dei 200 misti Jérémy Desplanches. La kermesse metterà in palio non solo i titoli di campione nazionale, bensì anche la possibilità di qualificarsi per gli Europei in vasca corta. La giornata di venerdì si prospetta ad altissimi contenuti. Come da tradizione l’apertura saranno i 400 stile libero. Sulla distanza la concorrenza è stellare e mai come quest’anno il livello tecnico medio sarà elevato.

Il record svizzero della disciplina lo detiene Dominik Meichtry, nuotato nell’era dei costumi integrali «gommati» in 3’39’’86. L’eccezionale primato del 2009 potrebbe però crollare. Al via si presenta infatti il campione europeo giovanile Djakovic che ha già detronizzato Meichtry nella vasca olimpionica. Dietro non staranno però a guardare: atleti di primissimo ordine come Nils Liess e il bellinzonese Christopher Cappelletti faranno di tutto per guastare le feste al lanciatissimo talento zurighese. La tensione rimarrà alta anche sui 50 dorso: qui il bernese Thierry Bollin cercherà di colmare il gap di 18 centesimi di secondo che lo separano dallo storico record 23’’57 del 2011 di Flori Lang.

Tesissimi saranno pure i 200 metri rana. L’olimpionico di Rio Jannick Käser dovrà difendersi dall’attacco dello zurighese Jolann Bovey, che nei prossimi mesi vorrà insidiarlo per un posto nella squadra olimpica. Käser ha un personale di 2’06’’42 (record svizzero) e Bovey di 2’07’’28. Per quanto il nuoto rossoblù saranno i 100 delfino di Noè Ponti il momento più emozionante della giornata. Il campione europeo giovanile dei 50 delfino verrà verosimilmente attaccato da ogni lato. Il tempo d’iscrizione di 52’’42 lo elegge come favorito, se non fosse che dietro di lui ci sarà gente del calibro di Djakovic e Mityukov, entrambi membri della squadra svizzera presente agli ultimi mondiali. In Noè abbiamo però tutti la massima fiducia, tanto da credere che il record svizzero di Desplanches di 51’’25 possa per mano sua cadere.

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