Gran Premio di Brissago a Catarin e Scopazzini

Bocce

La coppia della Stella Locarno domina nettamente la gara del circuito della Federazione Ticino

Gran Premio di Brissago a Catarin e Scopazzini
Rossano Catarin con Edy Scopazzini, il sessantaquattresimo suo partner vincente.

Gran Premio di Brissago a Catarin e Scopazzini

Rossano Catarin con Edy Scopazzini, il sessantaquattresimo suo partner vincente.

Un importante e concreto segnale lo avevano mandato già la settimana scorsa da Uster, Canton Zurigo, classificandosi secondi nel «Trofeo Buchholz», l’ultima gara nazionale del 2019. Dopo un ottimo percorso sono stati battuti solamente in finale da Eric Klein e Thierry Roldan, lasciando l’impressione che il colpaccio non sarebbe stato lontano. E puntualmente Rossano Catarin ed Edy Scopazzini, dopo soli sei giorni, il colpaccio lo hanno perfezionato. Hanno scelto il torneo del circuito FBTi organizzato dalla Società Bocciofila Brissago.

La vittoria della serenità

Una vittoria netta e convincente la loro, decollata nella sera delle eliminatorie con il successo sulla coppia di Eric Klein – al quale hanno reso il colpo della domenica precedente – e di Rodolfo Peschiera. Una partita di capocampo bellissima, combattuta ed emozionante, che si è conclusa sul 12 a 10.

Così Rossano Catarin ed Edy Scopazzini si sono presentati sabato pomeriggio per affrontare le fasi finali con il vento in poppa e con le migliori credenziali.

Hanno affrontato gli impegni con molta autorevolezza, eliminando prima Claudio Mombelli e «Tano» Solcà per 12 a 2, infliggendo poi un sorprendente 12 a 0 a Vasco Berri e Aldo Giannuzzi e controllando la finale contro Orazio De Luca e Giovanni Masella, il sostituto di «Gepi» Destefani.

Rossano Catarin è stato eccellente all’accosto durante tutto il torneo e ha avuto il non comune merito di dare alla formazione la necessaria serenità. Condizione, quella della serenità, nella quale si è inserito quasi naturalmente Edy Scopazzini che in poco più di una settimana ha reincarnato il giocatore dei giorni migliori.

La coppia della Stella Locarno ha raccolto apprezzamento generali e del tutto meritati.

E fanno sessantaquattro

Il 2 aprile del 2017 Rossano Catarin vinse a Berna il «Gran Premio Tana del lupo» in coppia con Valentino Ortelli. Fu quello, lo ricordammo sulla nostra pagina del «Corriere di Ticino» il sessatunesimo partner differente con il quale il losonese vinse un torneo in carriera. Un record, crediamo, ineguagliabile che tuttavia solo lui avrebbe potuto ritoccare. Poi vinse una gara minore a Zurigo con Alessandro Eichenberger e fanno sessantadue. Quindi ne vinse alcune con Morgan Agazzi e fanno sessantatre.

Sabato pomeriggio ha brindato con Edy Scopazzini il nuovo (sempre più ineguagliabile) record. E fanno sessantaquattro! In soli ...trent’anni di carriera.

Gli abbinamenti

La gara di Brissago ha riproposto, in forma persino clamorosa, il controverso problema degli abbinamenti. Le regole della FBTi non li ammettono, ma poi concedono alcune eccezioni che danno adito a male interpretazioni e quindi a discussioni e polemiche.

I dirigenti cantonali devono riflettere ancora una volta intorno a questo problema che è supportato persino da votazioni assembleari.

In una serie di disposizioni che la FSB ha inviato proprio negli scorsi giorni a tutti i club e alle Federazioni cantonali gli abbinamenti sono ancora ammessi pur all’interno delle singole regioni.

La soluzione più consona alla situazione attuale è che il Ticino si adegui alle disposizioni federali lasciando ai singoli club la facoltà di vietare gli abbinamenti ai loro tesserati.

Dal 1. gennaio sarà obbligatoria la maglia uguale con lo stemma federativo.

Gianinazzi e Rossi sbancano al Tenza

Il «Gran Premio Tenza», il puntuale appuntamento dell’omonima Società bellinzonese, ha offerto alcune partite spettacolari e di grande intensità.

Come la finale tra gli abbinati Aramis Gianinazzi e Flavio Rossi contro Morgan Agazzi e Tiziano Catarin che hanno sperato di dipingere di sole stelle il firmamento del fine settimana dopo il bel successo di sabato a Brissago del fratello di Tiziano e di Edy Scopazzini.

Ma non è andata così. Aramis Gianinazzi, sempre più leader, supportato al meglio e con poche sbavature da Flavio Rossi, ha spento le speranze dei locarnesi con una spettacolare raffa al pallino posizionato in un angolo alle tavole di fondo che ha reso i tre punti della vittoria. Così giovane e così bravo questo muratore che dopo l’apprendistato ha ripreso gli studi per ambire a una professione di maggiore qualifica sempre nel settore edile.

La partita si era messa bene per la coppia abbinata. Poi, però, i due della Stella Locarno hanno avuto una decisa reazione e si sono riportati sotto sino all’ultima giocata di cui abbiamo detto.

Bene per Vittorino Solcà e Alberto Turesso della Centrale finiti terzi. Così come terzi si sono classificati Rodolfo Peschiera e Maurizio Dalle Fratte con quest’ultimo alla ricerca delle migliori sensazioni dopo un lungo periodo senza gare.

La gara del Tenza è stata seguita da un buon numero di appassionati fino al saluto finale del Sindaco di Arbedo Castione Luigi Decarli e del presidente della Tenza Eros De Gottardi che ha chiuso la giornata con un apprezzato discorso pieno di enfasi d’antan.

C'è la Champions il prossimo anno

Nel 2020 la Confederazione europea raffa (CER) organizzerà il Campionato d’Europa dei club che sarà definito «Boccia Europa Champions League». Parteciperà una squadra per nazione. Sarà una Champions doppia: sarà cioè divisa in maschile e femminile. Ogni squadra sarà verosimilmente composta da un minimo di 3 a un massimo di 7 giocatori per categoria. Otto i club che si ritroveranno per le finali a Bergamo, a novembre, nel rinnovato bocciodromo dell’Orobica. I club delle prime quattro nazioni del ranking europeo accederanno direttamente alle finali. Le altre giocheranno le eliminatorie fino alla designazione delle semifinaliste che spareggeranno in Slovacchia e in Germania (le donne in Croazia e Austria).

È una news interessante. Confrontarsi con altre realtà del nostro sport permette sempre di misurare il nostro stato di salute.

La Federazione dovrà attivarsi per stabilire i criteri di selezione che porteranno un nostro club a disputare le finali della «Champions».

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