Mondiali di hockey

A Bratislava è arrivato l’uragano «El Nino»

Niederreiter ha raggiunto la Nazionale: «Ho ritrovato un gruppo affiatato»

A Bratislava è arrivato l’uragano «El Nino»
Nino Niederreiter al lavoro con la Nazionale (Foto Keystone).

A Bratislava è arrivato l’uragano «El Nino»

Nino Niederreiter al lavoro con la Nazionale (Foto Keystone).

BRATISLAVA (dal nostro inviato) - «Ho visto Nina volare», cantava Fabrizio De André. Patrick Fischer, invece, ha visto Nino atterrare. Ora spera che con questo notevole rinforzo la sua Svizzera possa decollare definitivamente. Niederreiter è arrivato stamattina all’aeroporto di Vienna. Poi, nel pomeriggio, è subito sceso in pista con i compagni. Un allenamento leggero, dedicato al power-play, punto debole dei rossocrociati in questo Mondiale. Domani contro la Cechia, nell’ultimo incontro della fase a gironi (ore 12.15), l’attaccante grigionese dei Carolina Hurricanes sarà schierato in una linea offensiva. Ma Fischer non ha voluto scoprire le carte.

A Bratislava è arrivato l’uragano «El Nino»

«Essere qui è un piacere», ha detto Nino Niederreiter circondato (verrebbe da dire assediato) dai giornalisti svizzeri. «Dopo dei playoff molto lunghi e intensi in NHL, le emozioni sono ancora vive. Resta un po’ di delusione per aver perso 0-4 la finale di conference contro Boston, ma avevo tanta voglia di continuare a giocare con la Nazionale qualora ci fosse stata questa possibilità. Quando Raeto Raffainer e Patrick Fischer mi hanno contattato, ho subito detto di sì. Il general manager degli Hurricanes ha voluto sapere se me la sentissi davvero e se avessi ancora energia. L’ho rassicurato e lui mi ha dato subito il via libera per venire in Slovacchia». Il viaggio di Nino è stato lungo: «Sono partito sabato. Domenica ho dormito a Zurigo ed ora eccomi qui. Fisicamente sto bene. E anche le energie mentali non mi mancano: è bastato rivedere tanti amici che non incontravo dallo scorso anno a Copenaghen per sciogliere ogni sintomo di stanchezza. Ho trovato una squadra sana, con uno spirito positivo. L’inizio del torneo è stato molto buono e anche nelle sconfitte con Svezia e Russia si sono viste delle ottime cose». Che cosa potrà dare Nino Niederreiter a questo gruppo? «Sicuramente un po’ di fisicità nello slot e spero anche un paio di reti decisive. Già contro la Cechia voglio dare il mio contributo. È una gara importante per noi».

A Bratislava è arrivato l’uragano «El Nino»

Patrick Fischer ha subito provato il nuovo arrivato in power-play, ma non ci sono indicazioni sui suoi due partner d’attacco in cinque contro cinque: «Sappiamo già con chi giocherà, abbiamo tutte le linee in testa, ma oggi non era necessario fare degli esperimenti tattici. Siamo reduci da due partite molto intense e volevamo puntare su un allenamento più leggero. Siamo contenti che Nino sia riuscito a raggiungerci. Adesso siamo completi. Per noi inizia una settimana molto bella e stimolante, da vivere con tante emozioni. Niederreiter ci darà sicuramente una bella mano. Anche in 5 contro 4, un esercizio che fin qui non ci ha visti brillare. Per questo lo abbiamo allenato un po’ alla vigilia del match con la Repubblica Ceca». Secondo il tecnico elvetico, il grigionese non avrà nessun problema a inserirsi in squadra: «Nino fa parte di questo gruppo da sempre. Sapevo già che sarebbe venuto a Bratislava ancora prima di chiederglielo. Per la Nazionale vorrebbe giocare sempre, anche quando è infortunato. Mi dice spesso che non devo nemmeno domandarglielo: se sta bene, se i playoff sono finiti, lui è a nostra disposizione. Non è scontato che un giocatore vada ai Mondiali dopo tre turni di playoff in NHL, ma lui è fatto così. Lo apprezziamo molto».

©CdT.ch - Riproduzione riservata
  • 1
Ultime notizie: Hockey
  • 1