«A rischio come ogni derby»

Hockey

Dispositivo di sicurezza adeguato alla situazione stasera alla Valascia per la sesta sfida stagionale tra Ambrì e Lugano

«A rischio come ogni derby»
Luci... ad Ambrì. (Foto Archivio CdT)

«A rischio come ogni derby»

Luci... ad Ambrì. (Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - «Come ogni derby anche questo è considerato ad alto rischio, motivo per cui ci sarà un dispositivo adeguato alla situazione, che monitoriamo costantemente». È quanto si limita ad affermare il capitano Athos Solcà, capo dello stato maggiore operativo della Polizia cantonale, a poche ore dalla sesta attesissima sfida cantonale di questa stagione tra Ambrì-Piotta e Lugano, in programma oggi alle 19.45 alla Valascia. L’ufficiale della PolTi, a cui ci siamo rivolti per sapere come ci si sta preparando all’incontro che scalda sempre gli animi, non può aggiungere altro «per motivi tattici e operativi». Non si esprime nemmeno l’Hockey Club Ambrì-Piotta, a cui abbiamo posto alcune domande inerenti il dispositivo di sicurezza e non solo. Considerando la folla che sempre accompagna i derby, abbiamo chiesto tre le altre cose se sono previste misure particolari per evitare la calca sugli spalti, ma la società ha ritenuto che questi non siano tematiche di sua competenza. «Sono questioni di polizia e della sicurezza» ha risposto il responsabile della comunicazione dei biancoblù Matteo Parisi. Idem per il numero di biglietti venduti e alla capienza della pista: «Non rispondiamo a questo genere di domande».

Si è invece espresso sull’avvicinamento al derby il direttore generale dell’HC Lugano. «Come in tutte le partite in trasferta all’interno del settore ospiti avremo la nostra sicurezza che accompagna il tifoso dal piazzale agli spalti – spiega Jean-Jacques Aeschlimann – Si tratta di una misura che adottiamo in ogni incontro in trasferta ed è una misura standard». Trattandosi del derby, e considerando che a questa trasferta partecipa un numero più elevato di tifosi, «invece del minimo di 2-3 addetti previsto dalla Lega saremo in 5-6: ci sarà il nostro responsabile della sicurezza e altri addetti preparati per agire in caso di bisogno». Aeschlimann precisa: «Non tocca comunque primariamente al nostro dispositivo intervenire, bensì alle forze dell’ordine e alla sicurezza della società ospitante: il ruolo di questo nostro distaccamento e più che altro di osservazione e consiste nel dare una mano in caso di necessità».

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