A Zugo il Lugano cade ai rigori

hockey su ghiaccio

Alla Bossard Arena finisce 3-2 per i padroni di casa - Segnali di ripresa per i bianconeri che conquistano il primo punto in classifica

 A Zugo il Lugano cade ai rigori
©Keystone/Alexandra Wey

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Il Lugano agguanta il primo punto a Zugo. Ai rigori vincono Hofmann e compagni, ma gli uomini di Kapanen disputano una gara solida, spaventando in più di un’occasione i padroni di casa e dimostrando di aver fatto un passo avanti dopo le prime due sconfitte casalinghe. Con Klasen al posto di Spooner, i bianconeri tengono testa a un avversario pure reduce da una doppia sconfitta. Chiesa e compagni non sfruttano però alcuni ghiotti power-play nei momenti chiave della partita, venendo puniti dal rigore di Senteler, l’unico realizzato. Finisce così 3-2. Di seguito la cronaca della partita.

Primo tempo

Il Lugano si fa preferire allo Zugo in 5 contro 5, ma soffre tantissimo nelle due situazioni di inferiorità numerica concesse agli avversari. I bianconeri passano in vantaggio al sesto minuto grazie a Bürgler, bravo a raccogliere una verticalizzazione di Sannitz e, nell’uno contro uno, a superare Genoni con un preciso polsino nel sette. Dopo aver superato indenne la prima penalità (sei i tiri bloccati!), Suri ha sul bastone un’occasione identica a quella di Bürgler, ma si fa ipnotizzare dall’estremo difensore ex Berna. E subito dopo sono Fazzini (con una deviazione da sottomisura) e Chiesa inseritosi da dietro ad andare vicinissimo al raddoppio. Raddoppio che però non arriva e allora lo Zugo ci riprova con l’uomo in più in seguito a un ingenuo fallo di Bertaggia. Zurkirchen e la difesa reggono; pochi secondi dopo aver ritrovato il quinto uomo sul ghiaccio gli ospiti tuttavia capitolano. È il 19’35’’: Sannitz, sfortunato, rompe il bastone, il disco arriva a Klingberg che serve Thorell, lasciato troppo solo da Chorney nello slot e lesto a insaccare a porta praticamente vuota.

Secondo tempo

Si apre con una doppia occasione per il Lugano: Genoni è però attento sia su Sannitz sia su Romanenghi. A passare, al 23’33’’, è dunque lo Zugo, grazie ad Alatalo che vince un corpo a corpo con Walker e con una precisa conclusione sotto la traversa batte un Zurkirchen in parte coperto. La reazione bianconera non tarda ad arrivare: nemmeno a siglare il 2-2 è Fazzini, abile ad approfittare di un disco non controllato da Genoni in seguito a un tiro di Ohtamaa. Trovato il pareggio Chiesa e compagni ci credono. Arriva anche il primo power-play, durante il quale solo Suri riesce tuttavia a impensierire Genoni. Il portiere dello Zugo è attento in altre due circostanze, poco prima della metà del tempo, con i suoi sotto pressione. I padroni di casa crescono però con il passare dei minuti, trascinati in particolare dalla verve del grande ex Gregory Hofmann. Proprio il numero 15 spaventa i vecchi compagni dopo un pregevole assolo, ma con un pizzico di fortuna Zurkirchen si salva. Lo Zugo spinge e allo scadere del secondo periodo costringe Chorney a un fallo nello slot, regalandosi l’uomo in più all’inizio dell’ultimo terzo.

Terzo tempo

I bianconeri superano indenni i primi due minuti del terzo tempo. Lo Zugo parte comunque meglio e al 43’ impegna Zurkirchen con Zgraggen. Il Lugano torna invece alla conclusione con Riva, al 45’: Genoni non si fa sorprendere. Subito dopo è ancora Hofmann a sfiorare la traversa. La buona occasione per gli uomini di Kapanen arriva quindi al 47’: in 5 contro 4 i ticinesi trovano però solo una conclusione velenosa di Loeffel, nonostante alcune buone intuizioni di Klasen. Spettatore per alcuni minuti, lo Zugo si riaccende poco prima del 50’, quando Klingberg colpisce il palo da sottomisura. Ferro per ferro, al 53’10’’ tocca al Lugano sfiorare il 3-2: questa volta è una saetta di Klasen a stamparsi sul palo alla sinistra di Genoni. Al 56’ i padroni di casa si fanno pizzicare con 6 uomini sul ghiaccio; una volta di più il Lugano non sfrutta però il power-play. Le conclusioni di Fazzini prima e Chorney poi arrivano senza particolare traffico nel guantone di Genoni. A offrire una nuova superiorità numerica agli ospiti è quindi una brutta carica di McIntyre ai danni di Sannitz quando mancano ormai 50’’ alla terza sirena. Un cuscinetto di tempo che il Lugano non tramuta in tre punti.

Supplemenatri e rigori

Si va così ai supplementari, dove dapprima ci prova Fazzini: non trema Genoni. A tremare è allora una traversa. Quella colpita da Hofmann dopo 2 minuti di extra-time. Da un fronte all’altro, Romanenghi ha sul bastone il disco della vittoria. L’assist di Chorney è un cioccolatino da scartare ma Genoni compie un mezzo miracolo. C’è ancora il tempo per una penalità rimediata da Chiesa, che lo Zugo tuttavia non sfrutta.

Ai rigori sbagliano in successione Bürgler, Martschini, Klasen, Hofmann e Loeffel. Segna quindi Senteler. Fazzini sbaglia ancora per il Lugano, imitato poco dopo da Thorell. Zangger deve pareggiare i conti ma perde il disco sul più bello. Vince così lo Zugo.

IL TABELLINO

Zugo – Lugano d.r. 3-2 (1-1, 1-1, 0-0, 0-0)

Reti: 6’01 Bürlger (Sannitz) 0-1, 19’ 36 Thorell (Klingberg) 1-1, 23’33 Alatalo (Hofmann) 2-1, 26’02 Fazzini 2-2. Rigori: Bürgler -; Martschini -; Klasen -; Hofmann -; Loeffel -; Senteler 3-2; Fazzini -; Thorell -; Zangger -.

Spettatori: 7.086.   Arbitri: Lemelin/Wiegand; Fuchs/Wolf.    Penalità: 4x2’ + 10’ (McIntyre) c. Zugo; 4x2’ c. Lugano.

Zugo: Genoni; Diaz, Stadler; Klingberg, Kovar, Hofmann; Schlumpf, Alatalo; Martschini, Senteler, Thorell; Zryd, Zgraggen; Simion, McIntyre, Bachofner; Leuenberger, Albrecht, Schnyder; Zehnder.

Lugano: Zurkirchen; Choorney, Ohtamaa; Zangger, Lajunen, Klasen; Jecker, Chiesa; Bürgler, Sannitz, Bertaggia; Riva, Wellinger; Fazzini, Romanenghi, Suri; Loeffel; Jörg, Walker, Lammer.

Note: Zugo senza Lindberg (sospeso) e Morant. Lugano privo di Vauclair e Morini (infortunati) e Spooner (straniero in sovrannumero).

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