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Ambrì battuto ai rigori: ora l’Europa è tutta in salita

I biancoblù, superati 3-2 dal Monaco, escono tra gli applausi della Valascia - GUARDA LE FOTO

Ambrì battuto ai rigori: ora l’Europa è tutta in salita
(Foto CHL/Branca)

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Ambrì battuto ai rigori: ora l’Europa è tutta in salita

AMBRÌ - Sfida interminabile tra Ambrì Piotta e Red Bull Monaco nella quarta giornata della Champions Hockey League. Alla Valascia, davanti a 5 mila spettatori, i tedeschi si impongono ai rigori: decisivo quello di Mauer, quando ormai sono già le 22.38. I biancoblù escono tra gli applausi del pubblico, ma le speranze di superare la fase a gironi si riducono a un lumicino. A due turni dal termine i bavaresi guidano infatti il gruppo con 9 punti, seguiti dal Färjestad (8), dall’Ambrì (4) e dal Banska Bystrica (3). In ottobre la doppia sfida con gli slovacchi.

Dopo un primo tempo sbiadito, chiuso sull’1-0 per i tedeschi, la partita ha preso vigore all’inizio del periodo centrale, grazie al pareggio di D’Agostini. Nel terzo tempo, il più aperto e vivace della serata, l’Ambrì è stato bravo a reagire al nuovo vantaggio ospite, pareggiando rapidamente con Müller. Di seguito la cronaca dettagliata del match.

Primo tempo

In un primo periodo giocato sotto ritmo e avaro di emozioni, l’Ambrì Piotta non fa abbastanza per rendersi veramente pericoloso. Il Monaco concede poco e al 5’51’’ sfrutta il suo primo power-play, passando in vantaggio con un tiro non irresistibile dell’ex luganese Chris Bourque. Daniel Manzato è colpevolmente sorpreso sul primo palo. Sull’1-0 i tedeschi badano ancor di più al sodo, mentre i biancoblù faticano a trovare lo spazio, la precisione e l’intensità che servirebbero per pungere in velocità. Al 14’ i leventinesi disinnescano una seconda inferiorità numerica, poi sfiorano il pareggio al 18’ con un bel tentativo sotto porta di Trisconi. Per il portiere Aus den Birken è il primo grosso brivido della serata. La frazione termina con l’Ambrì Piotta in attacco grazie a una situazione di 5 contro 4.

Secondo tempo

All’inizio del periodo centrale (21’19’’), con Keith Aulie ancora espulso per 8 secondi, D’Agostini raddrizza immediatamente la situazione con una botta ravvicinata. L’1-1 del canadese accende l’ambiente e la partita, con la squadra di Cereda finalmente sul pezzo. I biancoblù sfiorano il raddoppio con Hofer al 23’27’’, poi continuano a mettere pressione sull’avversario. Al 28’59’’ gli animi si scaldano con una breve scazzottata tra Sabolic e Bodnarchuck: lo sloveno perde il duello, ma l’Ambrì guadagna un power-play (che non sfrutta). Scampato il pericolo, i Red Bull si riaccendono e al 33’22’’ colpiscono un palo con Ehliz, dopo un impreciso intervento di Manzato. Quest’ultimo si riscatta immediatamente su un’altra incursione. Al 37’ è ancora Hofer a mancare la rete dopo un tiro di Zwerger. Trenta secondi più tardi, però, l’Ambrì presta il fianco a un pericoloso 2 contro 1 dei tedeschi. La frazione si chiude con i Red Bull in power-play per un fallo fischiato a Müller

Terzo tempo

Al rientro dagli spogliatoi, il Monaco sfrutta al meglio gli ultimi scampoli del suo power-play: prima colpisce il palo con Voakes, poi, al 40’48’’, torna in vantaggio con Gogulla. Decisiva la sfortunata deviazione di Plastino. Al 44’55’’ l’Ambrì rischia grosso, ma è salvato ancora dal palo (il terzo), colpito da Abeltshauser. Nell’azione seguente, al 45’11’’, Müller trova così il 2-2 con una bella azione personale. E la Valascia torna a infiammarsi. È la fase più intensa del match: squadre aperte e meno ordinate, occasioni a raffica sui due fronti. Al 52’ i leventinesi sprecano un ghiotto power-play, senza impensierire Aus den Birken. Al termine della penalità, la sfida riprende il suo perpetuo sali e scendi, con brividi per tutti. A 35 secondi dalla terza sirena Kostner ha sul bastone il colpo del k.o., ma il verdetto è rimandato all’overtime.

Overtime e rigori

Nel supplementare giocato a tre contro tre, il primo portiere ad essere seriamente sollecitato è Manzato, il quale se la cava decisamente bene. A 35 secondi dalla fine, l’estremo difensore leventinese è decisivo a tu per tu con Gogulla, partito in contropiede. Sul ribaltamento di fronte è Flynn a rendesi pericoloso e a conquistare un power-play. Nella confusione generale, l’allenatore dei Red Bull Don Jackson inveisce con gli arbitri, gettando la lavagnetta sul ghiaccio e rimediando una penalità di partita. Venti secondi in 5 contro 3, però, non bastano all’Ambrì Piotta per chiudere la gara. Si va così ai rigori: segnano Sabolic, Hager, Bourque, Zwerger e Mauer. Il Monaco festeggia.

IL TABELLINO

Ambrì Piotta – Red Bull Monaco d.r. 2-3 (0-1, 1-0, 1-1, 0-0)

Reti: 5’51 Bourque (Parlett, in 4c5, esp. Müller) 0-1, 21’19 D’Agostini 1-1 (Kostner), 40’48 Hager 1-2, 45’11 Müller (Zwerger) 2-2. Rigori: Gogulla - ; Sabolic 1-0; Hager 1-1; Müller - ; Bourque 1-2; D’Agostini - ; Voakes - ; Zwerger 2-2; Ehliz - ; Flynn - ; Sabolic - ; Mauer 2-3.

Spettatori: 5.031.   Arbitri: Kaukokari/DiPietro; Fuchs/Schlegel.  Penalità: 5x2’ + 2x10’ (Sabolic e Mazzolini) c. Ambrì; 7x2’ + 2x10’ (Boyle e Bodnarchuk) + 1x20’ (Quaas) c. Monaco.

Ambrì Piotta: Manzato; Plastino, Fischer; D’Agostini, Müller, Sabolic; Fora, I. Dotti; Hofer, Flynn, Zwerger; Fohrler, NGoy; Trisconi, Kostner, Bianchi; Payr, Incir, Goi, Dal Pian, Mazzolini.

Red Bull Monaco: aus den Birken; Boyle, Aulie; Ehliz, Hager, Gogulla; Parlett, Bodnarchuk; Mauer, Voakes, Kastner; Quaas, Abeltshauser, Parkes, Roy, Bourque; Daubner, Zitterbart; Schütz, Christensen, Peterka.

Classifica

Gruppo H (4. giornata): 1. Red Bull Monaco 9 punti. 2. Färjestad 8. 3. Ambrì Piotta 4. 4. Banska Bystrica 3.

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