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Cereda: «Nel complesso meritavamo di più, ma abbiamo imparato tanto»

L’allenatore dei leventinesi fa un bilancio intermedio sul cammino dei biancoblù in Champions League

Cereda: «Nel complesso meritavamo di più, ma abbiamo imparato tanto»
(Foto Keystone)

Cereda: «Nel complesso meritavamo di più, ma abbiamo imparato tanto»

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Nel giorno del suo 38. compleanno Luca Cereda sperava di festeggiare un altro successo in Champions, ma i rigori hanno premiato il Monaco. Il tecnico ticinese è comunque soddisfatto di quanto ha visto a pochi giorni dall’inizio del campionato, in programma venerdì contro lo Zugo. «Contro i Red Bull lo sforzo della squadra è stato molto buono. Siamo andati in crescendo e questo è un segnale positivo. All’inizio del match c’era molto rispetto, poi la situazione si è sbloccata. Alcune interruzioni attorno a metà incontro hanno spezzato un po’ il ritmo, ma è stata una gara positiva. Nel complesso, se penso alle due partite giocate contro i tedeschi, meritavamo più del punticino ottenuto, ma a volte nello sport va così. Si tratta di proseguire su questa squadra: i risultati arriveranno. Non sono arrabbiato, perché la squadra ha lottato e giocato bene. Sono solo un po’ dispiaciuto per la sconfitta».

Il bilancio di queste prime quattro partite internazionali è positivo: «Abbiamo affrontato due squadre molto forti. Il Färjestad da anni primeggia nel campionato svedese, mentre il Monaco ha vinto tre degli ultimi quattro titoli in Germania ed è stato finalista della scorsa edizione della Champions. Sono formazioni molto quadrate, con tanta malizia. Questo ci permetterà di fare dei passi avanti, perché abbiamo imparato molto. Siamo contenti di aver vissuto questo capitolo e in ottobre lo riapriremo di nuovo contro il Banska. Cercheremo di dare ancora il massimo. Ora, però, guardiamo alla Coppa Svizzera, mercoledì a Dübendorf, poi ci tufferemo in clima campionato. A corto termine pagheremo qualcosa dal lato emotivo, ma la CHL ci ha sicuramente fatto bene».

Due parole, infine, su Sabolic, protagonista nei rigori con un gol e un palo, ma ancora all’asciutto in partita: «Sta lavorando bene e continuando così arriveranno anche le reti. Deve abituarsi piano piano ai nostri ritmi e ai nostri principi di gioco, ma l’attitudine è positiva».

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