“Che emozione tornare alla Valascia!”

Michael Fora è rientrato in Leventina dopo aver inseguito il suo sogno americano

“Che emozione tornare alla Valascia!”

“Che emozione tornare alla Valascia!”

AMBRÌ - "Appena ho rimesso piede alla Valascia, sono subito riaffiorate le emozioni che ho sempre provato indossando la maglia dell'Ambrì Piotta. È come se il tempo si fosse fermato". Sono state queste le prime parole di Michael Fora nell'incontro di questo pomeriggio con la stampa. Rientrato dagli USA dopo aver rotto il contratto con i Carolina Hurricanes, il difensore ticinese si è subito sentito a casa: "Non sono stato via molto, ma queste sette settimane oltreoceano sono state sicuramente intense e di grande aiuto per il mio futuro. C'è ovviamente un po' di delusione per come è finita l'avventura americana, ma non è una delusione grande come mi sarei aspettato. Lo sport è anche questo. L'idea di tornare a disposizione di Luca Cereda mi ha subito fatto dimenticare le cose negative. È stata la decisione giusta".

Cosa non ha funzionato in Nordamerica? "Sapevo sin dall'inizio che sarebbe stata dura", risponde Fora. "Al camp degli Hurricanes c'erano tanti ragazzi forti e io ero anche consapevole dei miei limiti. Ho capito abbastanza presto che in NHL non avrei avuto spazio, perché sono stato uno dei pochi a non giocare neppure un'amichevole. Lo staff tecnico aveva già un'idea chiara". Dopo essere stato mandato in AHL a Charlotte, Michael è poi stato quasi immediatamente girato in una squadra di categoria ancora inferiore, in Florida: "Io ero disponibilissimo a giocare in AHL, ma non a un livello più basso. A Charlotte ho disputato solo una partita e non ho mai avuto un meeting con gli allenatori. Non ho ricevuto spiegazioni e ho così capito che tornare in Leventina sarebbe stata la cosa migliore. È stata comunque un'esperienza importante. Forse un giorno ci riproverò. Dovrò lavorare e migliorare, soprattutto nel pattinaggio".E ora l'Ambrì, in attesa che la burocrazia faccia la sua parte per permettergli di giocare al più presto: "La squadra sta giocando bene, l'ho seguita dagli Stati Uniti e si vede che sono stati fatti dei passi avanti. Ora dovrò lavorare sodo per reintegrarmi al meglio. Quello che ho fatto in passato ad Ambrì non conta più, ma ci conosciamo tutti benissimo e dunque non ci saranno grossi problemi. Anche senza la C di capitano sul petto cercherò di essere un leader di questa squadra".

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