Da Barberio a barbarie è un attimo: vecchie storie di vittime e di carnefici

Hockey

Il brutto fallo del difensore del Losanna sullo zurighese Garrett Roe riapre la questione delle sanzioni per gli interventi alla testa – Anche in Ticino non sono pochi i giocatori che hanno dovuto mettere fine alla loro carriera per i postumi di una commozione cerebrale

Da Barberio a barbarie è un attimo: vecchie storie di vittime e di carnefici
Lo zurighese Chris Baltisberger se la prende con Mark Barberio dopo l’intervento del losannese su Garrett Roe. © Keystone/Michael Buholzer

Da Barberio a barbarie è un attimo: vecchie storie di vittime e di carnefici

Lo zurighese Chris Baltisberger se la prende con Mark Barberio dopo l’intervento del losannese su Garrett Roe. © Keystone/Michael Buholzer

L’ennesimo intervento inutile, gratuito, brutale. Il protagonista – in negativo, ovviamente – è il capitano del Losanna Mark Barberio. All’Hallenstadion, domenica scorsa, si è reso colpevole di un fallaccio ai danni dell’attaccante degli ZSC Lions, Garrett Roe. Il centro zurighese, che ha subito una violenta bastonata sul viso, ha riportato la frattura della mandibola. È già stato operato e dovrà osservare una pausa di parecchie settimane.

«Mi dispiace molto – si è poi scusato Barberio – non volevo fargli male. Non era mia intenzione colpirlo al viso, ma devo ammettere che quando ho rivisto le immagini ho subito capito di aver sbagliato». Le scuse sono sempre ben accette, ma Barberio è recidivo. Nella passata stagione era stato punito per ben tre volte con una penalità di 5 minuti e aveva ricevuto...

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