Decisioni e strategie in casa Lugano

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I bianconeri volano in classifica, ma c’è il caso Spooner da riolvere

 Decisioni e strategie in casa Lugano
Ryan Spooner è ormai diventato un oggetto misterioso. ©CDT/Gabriele Putzu

Decisioni e strategie in casa Lugano

Ryan Spooner è ormai diventato un oggetto misterioso. ©CDT/Gabriele Putzu

Splende l’ancora caldo sole autunnale nel cielo della Cornèr Arena. Questo Lugano sta prendendo forma più rapidamente di quanto si potesse pensare o sperare alla vigilia del campionato. O dopo le prime due partite casalinghe contro Losanna e Davos. Nelle prossime settimane e mesi ci potranno essere alti e bassi, momenti di gioia alternati a serate più difficili: quel che è certo è che la squadra bianconera sta assimilando bene il nuovo sistema di gioco voluto da coach Sami Kapanen. E la gente è tornata a divertirsi. Forte di otto risultati utili consecutivi e dell’attuale terzo posto in classifica, il Lugano può insomma lavorare con la necessaria tranquillità. Con il Rapperswil martedì la fiducia nei propri mezzi ha poi compensato qualche passaggio a vuoto, forse retaggio del passato prossimo. Tutto sta insomma procedendo per il verso giusto.

In un contesto pressoché idilliaco, nelle prossime settimane il direttore sportivo Hnat Domenichelli sarà comunque chiamato a prendere decisioni strategiche fondamentali per il prosieguo della stagione. Innanzitutto c’è da risolvere – se possibile – il caso che vede protagonista Ryan Spooner. Giunto in Ticino per fare il primo centro e per garantire punti e spettacolo, il canadese è ormai costretto in tribuna da otto partite. Tante, troppe per un elemento che vanta un curriculum di primo piano. Coach Kapanen ha tutto il diritto di operare le sue scelte e Domenichelli non intende esercitare pressioni sul tecnico finlandese. È però impensabile andare avanti considerando Spooner un semplice rincalzo da gettare nella mischia solo saltuariamente, magari solo in caso di malaugurati infortuni degli altri stranieri. Che fare, allora, prima che la situazione non si incancrenisca definitivamente?

Anche perché se da un lato Kapanen non sembra voler rinunciare a uno dei suoi due terzini di importazione, dall’altro non è per nulla scontato che Atte Ohtamaa – capace di dare grande solidità alla difesa bianconera – rimanga in Ticino alla scadenza del suo contratto prevista per il 3 novembre prossimo. Se il finlandese dovesse andarsene, è alquanto probabile che coach Sami chieda un nuovo difensore straniero al suo direttore sportivo. Ed allora in un modo o nell’altro, per garantire equilibri e serenità al gruppo, la questione Spooner va risolta al più presto.

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