Derby a porte chiuse: «Rispettiamo la decisione presa»

La reazione

La presidente dell’HCL Vicky Mantegazza si esprime sulla decisione del Consiglio di Stato di giocare la partita Lugano-Ambrì senza pubblico in considerazione dell’arrivo del coronavirus in Ticino

Derby a porte chiuse: «Rispettiamo la decisione presa»
Vicky Mantegazza, presidente del Lugano. ©FOTOPEDRAZZINI.CH

Derby a porte chiuse: «Rispettiamo la decisione presa»

Vicky Mantegazza, presidente del Lugano. ©FOTOPEDRAZZINI.CH

È una Vicky Mantegazza dispiaciuta ma serena, quella che ha appreso che il derby in programma sabato alla Cornèr Arena tra Lugano e Ambrì Piotta si giocherà a porte chiuse. «Come presidente del Lugano ho sempre sostenuto di avere piena fiducia nel nostro sistema politico e societario. Rispettiamo dunque la decisione presa: in queste ore ci stiamo organizzando a livello operativo. Speravamo ovviamente che questo non accadesse, ma ora agiremo di conseguenza». Non manca però di togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, Vicky Mantegazza: «Di sicuro è un peccato dover giocare un derby a porte chiuse. C’è inoltre una cosa che non capisco: ieri si è chiuso il Rabadan e ora sembra sia successo un pandemonio. Perché le misure prese colpiscono solo l’hockey e il carnevale mentre tutto il resto va avanti normalmente? C’è una differenza tra un concerto e una partita di disco su ghiaccio?».

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