Domenichelli: «Boedker ha le qualità per fare bene»

Hockey

Il direttore sportivo del Lugano commenta l’ingaggio dell’attaccante danese: «Non mettiamogli troppa pressione, per lui parlerà il ghiaccio»

Domenichelli: «Boedker ha le qualità per fare bene»
Il direttore sportivo bianconero. ©CdT/Zocchetti

Domenichelli: «Boedker ha le qualità per fare bene»

Il direttore sportivo bianconero. ©CdT/Zocchetti

Malgrado l’incertezza legata al coronavirus, prende vieppiù forma il puzzle bianconero della prossima stagione. Confermando la notizia anticipata dal Corriere del Ticino, l’HC Lugano ha infatti ingaggiato per due stagioni l’attaccante Mikkel Boedker. Il 30.enne danese - ala «left» - è attualmente sotto contratto in NHL, con gli Ottawa Senators. A oggi non è però ancora chiaro se e come riprenderà il campionato nordamericano: le chance che la franchigia canadese disputi i playoff sono inoltre poche. Boedker si appresta quindi ad archiviare 12 stagioni e oltre 700 partite oltre oceano e a riabbracciare l’Europa. Dopo aver già annunciato l’arrivo di Mark Arcobello, la società bianconera va per contro ad arricchire il proprio reparto offensivo con un nuovo straniero. «E in un periodo catalizzato dalle notizie sul coronavirus è bello parlare anche di questioni sportive» sottolinea in entrata il direttore sportivo Hnat Domenichelli. Già, l’evoluzione dell’emergenza potrebbe tuttavia velocizzare o ritardare lo sbarco in Ticino di Boedker. «Noi - precisa il ds bianconero - speriamo di poter contare su Mikkel dall’inizio. Se non sarà possibile, a causa della conclusione della stagione di NHL, lo aspetteremo». A non mutare, assicura comunque Hnat, «è l’intenzione del giocatore di trascorrere la seconda parte della carriera in Europa. Boedker cercava una lega e un club di alto livello anche lontano dall’America, mentre noi volevamo fortemente uno straniero di esperienza e con determinate qualità. La trattativa è nata su queste basi e per quanto ci riguarda siamo convinti che Mikkel possa fare bene nel campionato svizzero. Parliamo di un vero professionista, solido e dotato di grande velocità sul ghiaccio».

Tra aspettative e strategie

Al termine del derby a porte chiuse perso dal Lugano e che di fatto aveva chiuso la stagione, Domenichelli era stato chiaro: «Il gioco è quello che è e i giocatori sono quelli che sono. In Svizzera le partite le decidono gli stranieri e gli special teams». Salutati Klasen, McIntyre e Chorney e accolti Arcobello e Boedker, le cose cambieranno? Sentite il ds: «È chiaro, in National League questi giocatori sono chiamati a fare la differenza e a togliere un po’ di pressione ai compagni svizzeri. Però una squadra si compone di 4 linee e non è ora il momento di mettere troppa pressione sui nuovi arrivati». E a quei tifosi che con l’ingaggio di Boedker rivivono lo schema che l’anno scorso portò Spooner al Lugano cosa si sente di dire Domenichelli? «Lasciamoci alle spalle l’ultima stagione. Un anno di transizione, con tanti infortuni, oramai archiviato. Ai nostri fan, che amano le novità, abbiamo regalato Arcobello e Boedker. Per loro parlerà il ghiaccio». Alla voce stranieri resta però una casella vuota. O meglio, una e mezza considerato l’infortunio di Lajunen. «Vogliamo inaugurare la stagione con un difensore e tre attaccanti» ribadisce Hnat: «Per il difensore servirà ancora tempo, dal momento che la pandemia ha bloccato tutto. L’infortunio di Jani ha invece cambiato un po’ le cose sul fronte offensivo. A dipendenza dei suoi tempi di recupero e della data d’inizio del campionato decideremo se intervenire sul mercato».

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