Domenichelli: «Ohtamaa ci potrà dare una grande mano»

Hockey su ghiaccio

Il direttore sportivo del Lugano spiega l’ingaggio del difensore finlandese

 Domenichelli: «Ohtamaa ci potrà dare una grande mano»
Hnat Domenichelli, direttore sportivo del Lugano. (Foto Gabriele Putzu)

Domenichelli: «Ohtamaa ci potrà dare una grande mano»

Hnat Domenichelli, direttore sportivo del Lugano. (Foto Gabriele Putzu)

LUGANO - Dopo Ryan Spooner, ecco Atte Ohtamaa, il secondo colpo di mercato di Hnat Domenichelli. Un ingaggio per certi versi inatteso, quasi sorprendente considerando il periodo e la durata del contratto, per ora di due soli mesi. E – last but not least – il palmarès del giocatore. O forse, più semplicemente, a Lugano non si era più abituati a mosse tanto importanti quanto repentine. Hnat agisce, non reagisce: questo è poco ma sicuro.

Il direttore sportivo dell’HC Lugano spiega allora le ragioni che hanno portato all’ingaggio del difensore finlandese, campione del mondo a Bratislava con la sua nazionale: «La mia idea – dice Domenichelli – era sin dall’inizio quella di partire con cinque stranieri. Non sapevo quando si sarebbe presentata l’occasione, in un mercato comunque sempre in movimento. Dall’inizio del campionato alla pausa delle nazionali di novembre giocheremo ogni tre giorni. Tanto, e vogliamo partire bene. Non mi nascondo: si trattava e si tratta di rinforzare la difesa e in questo senso Ohtamaa grazie alle sue caratteristiche ci potrà dare una grande mano. Anche perché, come detto, dall’inizio della stagione alla pausa di novembre giocheremo davvero molto. Inoltre il mio programma –in sintonia con lo staff tecnico – è quello di monitorare costantemente il mercato per cercare di portare a Lugano terzini di alto livello. Non solo stranieri. Come tutti sanno le grandi manovre in vista della stagione 2020-2021 sono già iniziate: la concorrenza è forte, bisogna lavorare tanto, bene e farsi trovare pronti».

Il direttore sportivo bianconero fa poi luce sulla durata del contratto di Ohtamaa, per ora di soli due mesi: «È la soluzione ideale per entrambe le parti. Atte ha un grande curriculum vitae. Dalla KHL aveva deciso di tornare a casa per ragioni famigliari – sua moglie ha dato alla luce il secondo figlio – ma nel suo contratto c’è una clausola che – nei primi due anni – gli permette di andare a giocare all’estero. La decisione doveva arrivare prima dell’inizio della Champions League e siamo riusciti a chiudere in tempo. In questi due mesi sia lui sia noi avremo modo di vedere con serenità come andranno le cose: se tutto andrà per il meglio, Ohtamaa potrebbe anche restare fino al termine della stagione. Il suo club, il Kärpät, non potrebbe insomma opporsi a una decisione di questo tipo. Quando ho discusso con lui, mi ha detto che aveva ancora tanta voglia di giocare al più alto livello possibile. Non dimentichiamo che è stato ed è uno dei pilastri della difesa della Finlandia. Per Atte la Svizzera rappresenta un’ottima soluzione. Noi abbiamo inoltre un budget da rispettare: per adesso un accordo di due mesi è l’ideale per tutti».

Si tratta di una bocciatura per Taylor Chorney, poco convincente lo scorso anno e in difficoltà in queste prime amichevoli estive? «No, l’ingaggio di Atte non è contro qualcuno. Vogliamo partire nel miglior modo possibile in campionato. Sami Kapanen adesso avrà a disposizione cinque stranieri e sarà lui a decidere chi scenderà in pista. Queste sono decisioni che competono al nostro head coach e sulle quali non intendo mettere il becco. Il mio obiettivo è quello di mettere a disposizione dell’allenatore la miglior rosa possibile. Inoltre al giorno d’oggi in Svizzera quasi tutte le squadre, per tutelarsi, decidono di partire con cinque stranieri».

Il mercato bianconero è definitivamente chiuso oppure è lecito attendersi altre sorprese? Hnat Domenichelli preferisce giocare un po’ a nascondino. Senza confermare né smentire, insomma: «Non è un segreto che, quando abbiamo iniziato a lavorare, la squadra per la stagione a venire era di fatto già stata costruita. Non è semplice agire in queste condizioni e d’altra parte non c’è la stretta necessità di rivoluzionare tutto con un numero infinito di mosse. Per ora non abbiamo cambiato tanto: lo scopo era quello di rinforzare la rosa in modo che il nostro allenatore possa avere a disposizione il miglior roster possibile. Ma il mercato va sempre seguito e valutato».

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