E se tutta la NHL si trasferisse nel Dakota del Nord?

Hockey e virus

La lega nordamericana sta valutando l’ipotesi di concludere l’intera stagione alla Ralph-Engelstad-Arena di Grand Forks

E se tutta la NHL si trasferisse nel Dakota del Nord?
© AP/Nam Y. Huh

E se tutta la NHL si trasferisse nel Dakota del Nord?

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La National Hockey League sta studiando vari scenari per riprendere la stagione interrotta lo scorso 12 marzo a causa del coronavirus. Uno di questi prevede di tornare a giocare nel Dakota del Nord, disputando le ultime partite di «regular season» e i successivi playoff alla Ralph-Engelstad-Arena di Grand Forks, già teatro dei Mondial Under 20 nel 2005 e di quelli Under 18 nel 2016. Il Dakota del Nord, con i suoi grandi spazi aperti e la sua scarsa densità di popolazione (meno di quattro abitanti per chilometro quadrato) è uno degli Stati americani meno colpiti dalla pandemia, insieme a Vermont e Wyoming. Secondo i dirigenti della massima lega hockeistica nordamericana, si presterebbe dunque al confinamento di tutta la NHL. Ogni gara si giocherebbe a porte chiuse. La struttura di Grand Forks comprende otto spogliatoi separati e una pista d’allenamento. È inoltre dotata di tecnologie all’avanguardia per delle riprese televisive di prim’ordine.

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