Mondiali di hockey

Fischer: «Troppi errori, ma un ambiente fantastico»

I rossocrociati analizzano la sconfitta con la Svezia - Gregory Hofmann: «Abbiamo lottato, ci riproveremo»

Fischer: «Troppi errori, ma un ambiente fantastico»
Gregory Hofmann in azione contro la Svezia (Foto Keystone).

Fischer: «Troppi errori, ma un ambiente fantastico»

Gregory Hofmann in azione contro la Svezia (Foto Keystone).

BRATISLAVA (dal nostro inviato) - Una bella Svizzera. Gagliarda, coraggiosa. Ma non perfetta e anche un po’ ingenua, per stessa ammissione di Patrick Fischer: «Abbiamo fatto molte cose buone, segnando tre reti e creandoci tante altre occasioni. Però non siamo stati abbastanza bravi in difesa, pagando a caro prezzo alcuni errori nel backchecking. Abbiamo concesso delle reti in transizione e questo va evitato. Dobbiamo imparare subito la lezione, perché domani ci attende la Russia. Per noi è una nuova opportunità».

Per due volte la Svizzera ha saputo riagguantare il risultato, ma subito la Svezia ha rimesso il naso davanti: «Non siamo mai riusciti a portare il momentum dalla nostra parte - prosegue il tecnico elvetico - e questo è un peccato. Sono comunque fiero dei miei ragazzi. In pista c’era un ambiente incredibile, con una maggioranza di tifosi svizzeri impressionante».

Ora, appunto, la Russia: «È una squadra ricca di stelle, ma dobbiamo comunque giocare secondo i nostri principi e con tanta fiducia», conclude Fischi. «I russi sono meno veloci della Svezia, ma sono più forti tecnicamente. Dobbiamo essere pronti».

Visibilmente deluso Joel Genazzi, autore del provvisorio 2-2. «Fa male, perché avevamo il pubblico dalla nostra parte. L’atmosfera era incredibile. Nei momenti chiave abbiamo commesso dei piccoli errori e gli svedesi, forti ed esperti come sono, ci hanno subito castigati. Conoscevamo le loro qualità, la loro forza, ma non abbiamo avuto paura di affrontarli a viso aperto. Purtroppo non è bastato. è stata una gara equilibrata, abbiamo lavorato duramente come squadra e Berra ha giocato bene. Non siamo però riusciti a fare la differenza quando serviva. È triste, ma il torneo continua e ci riproveremo contro la Russia».

Così Gregory Hofmann: «Abbiamo lottato, pagando certi errori. In particolare dopo i nostri gol del 2-2 e del 3-3. In quei momenti dovevamo essere più pronti. Detto questo, è stata una buona partita, con tante cose positive da tenerci strette. L’ambiente è stato impressionante. Questi tifosi meritavano di festeggiare una vittoria. Non avevo mai vissuto una partita dei Mondiali con tre quarti della pista in rosso. Spero che siano ancora tutti qui con la Russia, perché noi vogliamo provarci anche contro di loro».

Chiusura con Gaëtan Haas, autore del 3-3 che aveva illuso i sostenitori elvetici: «Siamo scesi in pista con la giusta attitudine, impedendo alla Svezia di esprimere il suo gioco al meglio. Insomma, non siamo rimasti a guardare, anzi. Se vuoi vincere, è così che devi affrontare questi avversari. Purtroppo ci è mancato qualcosa. Prendere due reti in contropiede subito dopo aver pareggiato è stato stupido. Abbiamo voluto troppo, siamo saliti eccessivamente e loro ne hanno approfittato. Inoltre la differenza si fa anche in power-play e noi ne abbiamo sprecati troppi».

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