Hockey su ghiaccio

«Flynn, un lavoratore versatile per il nostro Ambrì»

Paolo Duca e Luca Cereda ci parlano del nuovo centro statunitense ingaggiato dai leventinesi

«Flynn, un lavoratore versatile per il nostro Ambrì»
Brian Flynn, ex attaccante dello Zugo, sarà a disposizione di Cereda a partire da lunedì. (Foto Keystone).

«Flynn, un lavoratore versatile per il nostro Ambrì»

Brian Flynn, ex attaccante dello Zugo, sarà a disposizione di Cereda a partire da lunedì. (Foto Keystone).

AMBRÌ - Il mercato non dorme mai. Ma ora, finalmente, Paolo Duca potrà tirare un po’ il fiato. Con l’ingaggio di Brian Flynn fino al 31 dicembre (c’è un’opzione a favore dell’Ambrì per il resto della stagione), il ds leventinese ha colmato l’ultimo vuoto. L’attaccante statunitense, lo scorso anno in forza allo Zugo, è il sesto straniero messo sotto contratto dai biancoblù (escluso Max Gerlach dei Rockets). Nei prossimi mesi sostituirà l’infortunato Jiri Novotny, la cui riabilitazione procede secondo i piani: «Inizialmente – spiega Duca – cercavamo un rinforzo per i primi due mesi di campionato, visto che il rientro di Novo è previsto dopo la pausa d’inizio novembre. Ben presto, però, abbiamo capito che non sarebbe stato facile ingaggiare un giocatore di qualità disposto a legarsi per un periodo così breve. Con Flynn abbiamo trovato un ottimo accordo: resterà per la Spengler e ci ha concesso un’opzione per il resto del campionato. L’esperienza ci insegna che un quinto straniero, prima o poi, arriva...». E l’Ambrì si è ben tutelato. Ricordiamo che il portiere ceco Dominik Hrachovina ha firmato fino alla sosta novembrina, con opzione sin dopo il torneo grigionese.

Torniamo a Flynn: «Il fatto che abbia già giocato a Zugo è un vantaggio», ammette Duca. «Chi arriva per la prima volta in Svizzera, soprattutto dal Nordamerica, ha sempre bisogno un periodo d’adattamento. Brian ha già superato questa fase. Inoltre è versatile, può giocare sia al centro – lo ha fatto anche a Zugo – sia all’ala. È molto forte negli ingaggi, ha un buon pattinaggio ed è conosciuto per essere un gran lavoratore, uno che gioca sempre per la squadra».

Flynn non sarà presente domani sera per la seconda amichevole dell’Ambrì, in programma alle 19.00 a Biasca contro l’Olten. Dovrebbe arrivare domenica in Ticino ed essere sul ghiaccio coi compagni da lunedì, agli ordini di Luca Cereda. «Sono molto contento, il suo profilo fa al caso nostro», dice il coach leventinese. «La società ha reagito molto bene ad ogni imprevisto, dando un segnale importante a tutto il gruppo. Dimostra l’importanza di avere le idee in chiaro e di essere sempre pronti ad adattarsi ad ogni situazione. Fa parte del nostro DNA».

In attesa di Novotny, con l’arrivo dell’attaccante americano Cereda avrà subito a disposizione cinque stranieri (Flynn, Hrachovina, Plastino, D’Agostini e Sabolic): «Avremo delle alternative e dovremo essere bravi a schierare la formazione migliore in base al tipo di partita che ci aspetta. Brian, poi, avrà un mese per lavorare con noi in vista del campionato: è un grande vantaggio. Ricordo che Novotny, lo scorso anno, arrivò appena in tempo per la prima giornata».

Stasera, come detto, i biancoblù torneranno in pista contro l’Olten: «Flynn non ci sarà, ma posso anticiparvi che Gerlach giocherà con noi. L’idea, in queste prime amichevoli, è di ruotare i ragazzi. Chi non ha giocato sabato scorso con i Rockets lo farà questa sera contro i solettesi, salvo acciacchi dell’ultimo minuto. Per ora non è il caso». La preparazione dei leventinesi, dunque, procede bene: «Il bilancio di questo primo periodo sul ghiaccio è positivo», conclude Cereda. «Siamo nel pieno delle tre settimane più dure. Il volume di lavoro è davvero grande e siamo tutti un po’ stanchi, ma era previsto. Tutto secondo programma. Inoltre siamo molto contenti dello spirito con cui ci stiamo allenando».

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