Grinta, resilienza e Schlegel

Hockey

Il Lugano trova le risorse per battere il Davos - Pelletier: «Sono fiero dei miei ragazzi»

Grinta, resilienza e Schlegel
I bianconeri hanno subito la pressione del Davos ma Schlegel e la generosità difensiva hanno fatto la differenza.

Grinta, resilienza e Schlegel

I bianconeri hanno subito la pressione del Davos ma Schlegel e la generosità difensiva hanno fatto la differenza.

Grinta, resilienza e Schlegel
Il coach Serge Pelletier incita i bianconeri.

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Il coach Serge Pelletier incita i bianconeri.

Grinta, resilienza e Schlegel

Grinta, resilienza e Schlegel

Grinta, resilienza e Schlegel

Grinta, resilienza e Schlegel

Greg Ireland, ex allenatore del Lugano, dopo un incontro così avrebbe sicuramente parlato di resilienza. Ovvero della capacità di superare un momento di difficoltà, di gettare il cuore oltre l’ostacolo per raggiungere un obiettivo. Sì, quello del Lugano sul Davos - il quarto in altrettante sfide stagionali con i grigionesi - è davvero stato il successo della resilienza. Reduci dalle due brutte sconfitte di Ginevra, visibilmente a corto di energie e costretti a rinunciare agli infortunati Heed e Riva, i bianconeri hanno lottato come matti, si sono sacrificati su ogni disco, non hanno mai mollato e alla fine - anche con un po’ di buona sorte - i loro sforzi sono stati ricompensati.

Super Niklas

Ha sofferto parecchio, il Lugano. Come nei primi dieci minuti del periodo centrale, dominati in lungo...

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