HOCKEY SU GHIACCIO

Hofmann tiene in vita il Lugano

Una rete dell’attaccante a meno di cinque minuti dalla terza sirena regala il successo sulla pista del Rapperswil: i bianconeri sognano ancora i playoff

Hofmann tiene in vita il Lugano
(Foto Keystone)

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Elvis Merzlikins. (Foto Keystone)

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Elvis Merzlikins. (Foto Keystone)

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Greg Ireland, coach del Lugano. (Foto Keystone)

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Greg Ireland, coach del Lugano. (Foto Keystone)

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Gregory Hofmann. (Foto Keystone)

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Gregory Hofmann. (Foto Keystone)

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Il volto teso di Greg Ireland. (Foto Keystone)

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Il volto teso di Greg Ireland. (Foto Keystone)

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Taylor Chorney. (Foto Keystone)

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Taylor Chorney. (Foto Keystone)

Hofmann tiene in vita il Lugano
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Hofmann tiene in vita il Lugano
La panchina del Rapperswil. (Foto Keystone)

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La panchina del Rapperswil. (Foto Keystone)

RAPPERSWIL – Era una trasferta fondamentale per mantenere accesa la fiammella della speranza, quella del Lugano a Rapperswil. Missione compiuta: dopo quattro sconfitte consecutive i bianconeri si sono imposti per 3-2. A decidere l’incontro è stato Gregory Hofmann a meno di cinque minuti dalla terza sirena, dopo che i padroni di casa si erano portati per due volte in vantaggio. E tutto il popolo bianconero tira un grosso sospiro di sollievo.

La sfida inizia nel peggiore dei modi per il Lugano: in inferiorità numerica i bianconeri subiscono la prima rete di serata di Roman Schlagenhauf, che davanti a Merzlikins devia un tiro dalla linea blu di Spiller. In quattro minuti ben tre giocatori del Lugano finiscono sulla panchina dei cattivi e Elvis deve compiere un paio di veri e propri miracoli. Davanti i bianconeri si vedono pochissimo e non riescono a crearsi vere e proprie occasioni per pareggiare i conti. I primi venti minuti terminano così con i padroni di casa in vantaggio.

Nelle battute iniziali del periodo centrale il Lugano trova però il pareggio: Chorney entra nel terzo di difesa sangallese e serve Jörg, che con un bel tiro al volo non lasca scampo a Nyffeler. La dinamice dell’incontro però non cambia: davanti i bianconeri sono troppo timidi e prevedibili. Ed allora il Lugano si ritrova in doppia inferiorità numerica: supera bene il cinque contro tre, ma con quattro uomini in pista al 36’31’’ incassa il gol di Wellman, imbeccato da Kristo.

I bianconeri iniziano poi con il piglio giusto il terzo tempo: Bertaggia si lancia in uno spunto individuale, il suo tiro è deviato da Nyffeler sul bastone di Loeffel che non ha problemi a siglare il pareggio al 43’17’’. Nelle fasi finali del periodo il Lugano prova a spingere sull’acceleratore e si crea un paio di ottime occasioni per passare in vantaggio. Il Rapperswil però si fa pericoloso in contropiede. L’agognata rete bianconera arriva al 55’39’’ grazie a Gregory Hofmann, che parte tutto solo da metà pista e fa secco Nyffeler. Il portiere sangallese abbandona la sua gabbia al 59’00’’, ma il Rapperswil non riesce più a portare pericoli dalle parti di Merzlikins.

Rapperswil – Lugano 2-3 (1-0, 1-1, 0-2)

Reti: 8’04 R. Schlagenhauf (Spiller, in 5c4, esp. Chiesa) 1-0. 26’18 Jörg (Chorney) 1-1. 36’31 Wellman (Kristo, in 5c4, esp. Sannitz) 2-1. 43’17 Loeffel (Bertaggia) 2-2. 55’39 Hofmann 2-3.

Spettatori: 4.058. Arbitri: DiPietro/Prazak, Gnemmi/Ambrosetti. Penalità: 4x2’+ 10’ (Hüsler) c. Rapperswil; 5x2’ c. Lugano

Lakers: Nyffeler; Hächler, Maier; Gähler, Profico; Schmuckli, Gurtner; Spiller, Knelsen, Casutt; Kristo, Schlagenhauf, Wellman; Clark, Mason, Hollenstein; Mosimann, Ness, Hüsler; Primeau, Fuhrer.

Lugano: Merzlikins; Loeffel, Chorney; Ulmer, Vauclair; Chiesa, Riva; Ronchetti, Jecker; Walker, Sannitz, Hofmann; Bürgler, Lajunen, Klasen; Fazzini, Morini, Jörg; Vedova, Romanenghi, Bertaggia.

Note: Rapperswil senza Gilroy (convalescente), Iglesias (ammalato) e Lindemann e Rizzello (in sovrannumero), Berger, Helbling e Schweri. Lugano privo di Cunti, Reuille, Sartori, Wellinger e Haapala (tutti infortunati), Lapierre (squalificato). 700. partita in NLA per Alessandro Chiesa.

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