Il Lugano saluta l’Europa

Bianconeri sconfitti 5-4 in casa del Frölunda dopo essere stati due volte in vantaggio

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GÖTEBORG - Il Lugano ci ha provato e ci ha creduto. È stato in vantaggio di due reti a metà del periodo centrale ed è tornato a fare corsa in testa al 49', dopo il provvisorio 3-3 del Frölunda. Ma alla fine sono gli svedesi a passare il turno in Champions League e a volare ai quarti di finale. Decisivo il 5-4 di Lasch, ex Berna, che ha sfruttato la terza penalità della serata sul conto di Linus Klasen.

Primo tempoPassano 50'' e il Lugano si trova già a inseguire, complici le marcature troppo molli di Loeffel e Vauclair: Fagemo pesca Sigalet, che nello slot supera Merzlikins con un preciso tocco. Gli svedesi sono padroni del ghiaccio, al 9' spingono in primo power-play, ma il Elvis oppone resistenza. All'11'33'', improvviso, arriva il pareggio di Bertaggia: Gustafsson non trattiene i tiri di Romanenghi e Chorney e il numero 10 ne approfitta. Da quel momento il Lugano prende fiducia e la partita si fa equilibrata.

Secondo tempoI bianconeri ripartono bene: attenti in difesa, si fanno vedere spesso e volentieri in attacco. Al 29' Hofmann ha sul bastone un'occasione d'oro, ma Gustafsson respinge d'istinto. È il preludio al vantaggio bianconero: Romanenghi recupera il disco in difesa e lancia Bertaggia, che appena entrato nel terzo scarica un micidiale «polsino» per il 2-1 al 31'17''. Poco dopo, al 32'35'', Lajunen firma il 3-1 sfruttando il lavoro di Jörg e Walker. Al 33'40'' gli ospiti si trovano in 3 contro 5 per uno sgambetto di Klasen in contemporanea con un cambio scorretto. Il power-play scandinavo trova così il 2-3 grazie a Lasch.

Terzo tempoIl Lugano spreca subito un power-play. Al 45'11'' arriva il pareggio di Stalberg, con la difesa ospite troppo aperta. I bianconeri reagiscono comunque bene e con l'uomo in più segnano il 4-3 al 48'56'' grazie a Sannitz. Al 52'08'' arriva però il 4-4 di Fagemo. Nei 6 minuti finali la squadra di Ireland si ritrova due volte in inferiorità numerica e paga pegno. Al 57'13'', con Klasen espulso per la terza volta (sempre per falli in attacco), Lasch trova infatti il decisivo 5-4. Inutile il forcing finale dei bianconeri, chein superiorità numerica tolgono anche il portiere.

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