Il pagellone dei Mondiali d'argento

I voti ai rossocrociati a cura dell'inviato del CdT: Müller e Scherwey valgono un bel 6 - Fischer vicino alla perfezione

Il pagellone dei Mondiali d'argento

Il pagellone dei Mondiali d'argento

PORTIERI

LEONARDO GENONI 6-Nelle prime partite del torneo non è impeccabile, ma nei match decisivi si trasforma in un supereroe. Tiene a bada la Francia, protegge il vantaggio con la Finlandia e fa piangere il Canada.Partite giocate: 7. Percentuale parate: 91,52%.

RETO BERRA 5Solido e reattivo. Importantissimo il suo shutout nello scontro diretto con la Slovacchia. Un acciacco non gli permette di giocare contro la Francia e da quel momento Genoni si assicura il posto fisso.Partite giocate: 3. Percentuale parate: 91,67%.

DIFENSORIRAPHAEL DIAZ 5,5Ordinato e preciso sin dall'inizio del torneo, prende ancora più coraggio con l'inserimento di Josi al suo fianco. Un capitano sempre positivo, capace di guidare un giovane gruppo verso la meta.Partite: 10. Gol: 1. Assist: 5. Bilancio personale: +4.

ROMAN JOSI 5,5Classe decisamente fuori dal comune. Arriva a Mondiale inoltrato e cambia il volto della difesa, giocando regolarmente attorno ai 23 minuti a partita. Appare un po' meno trascendentale nelle sue scorribande offensive rispetto al passato, ma quando lui è sul ghiaccio tutti sono più tranquilli. Tranne gli avversari. Disputa un'ottima finale.Partite: 5. Gol: 0. Assist: 3. Bilancio personale: +2.

MIRCO MÜLLER 6Più famoso nel New Jersey che da noi, il roccioso difensore dei Devils con origini bergamasche brilla per leadership, calma, fisicità e qualità nel primo passaggio. Il suo bilancio di +9 dice moltissimo della sua costanza. Attorno alla porta non perde mai la bussola. E ha solo 23 anni.Partite: 10. Gol: 1. Assist: 5. Bilancio personale: +9.

MICHAEL FORA 5+Una delle rivelazioni del torneo, anche per chi lo ha visto tante volte all'opera con la maglia dell'Ambrì Piotta. Gioca in modo semplice e disciplinato fin dal primo giorno, ma col passare delle partite prende ancora più fiducia e coraggio. Tra i titolari è l'unico a svolgere ogni allenamento facoltativo. Un grande lavoratore. Il suo sogno americano torna d'attualità.Partite: 10. Gol: 0. Assist: 1. Bilancio personale: -1.

RAMON UNTERSANDER 4,5Tre gol e quattro assist fanno di lui il nostro difensore più prolifico. Ma il suo Mondiale è puntellato anche da distrazioni, errori di posizione e passaggi agli avversari.Partite: 10. Gol: 3. Assist: 4. Bilancio personale: -3.

DEAN KUKAN 4,5Tra i migliori nella semifinale contro il Canada, chiude in crescendo un torneo fatto di alti e bassi. Come il compagno di linea Untersander, ha sempre il pasticcio a portata di bastone.Partite: 10. Gol: 1. Assist: 2. Bilancio personale: 0.

LUKAS FRICK 4,5Dopo l'arrivo di Josi si cala perfettamente nel ruolo di settimo difensore, facendosi trovare sempre pronto.Partite: 10. Gol: 0. Assist: 0. Bilancio personale: -1.

JOEL GENAZZI 4Non lascia il segno, non è nella sua forma migliore, ma si mette a disposizione del gruppo. All'occorrenza si presta a giocare pure in attacco per sostituire lo squalificato Andrighetto.Partite: 5. Gol: 0. Assist: 0. Bilancio personale: -1.

ATTACCANTININO NIEDERREITER 5,5Carismatico come pochi, è il sorvegliato speciale dalle difese avversarie. Chi gioca al suo fianco riesce sempre a sfruttare il suo grande lavoro, che non si limita alla finalizzazione.Partite: 10. Gol: 4. Assist: 5. Bilancio personale: +6.

ENZO CORVI 6-Altra sorpresa. Interpreta con coraggio e faccia tosta il ruolo di primo centro, trovando reti e assist importanti. La sua tecnica sopraffina gli permette di fare la differenza anche a questi livelli. È affidabile anche negli ingaggi. Giocare al fianco dell'amico d'infanzia Niederreiter lo aiuta parecchio.Partite: 10. Gol: 4. Assist: 5. Bilancio personale: +2.

KEVIN FIALA 5+Attaccante di classe internazionale, arriva da Nashville giusto in tempo per le ultime due partite del girone, mostrando subito di che pasta è fatto. Nella fase ad eliminazione diretta alza ulteriormente il livello delle sue prestazioni, con giocate da campione alle quali manca un pizzico di concretezza. In power-play è un gran bel vedere. L'occasione sprecata nell'overtime della finale se la ricorderà a lungo. Ma è stato bravissimo il portiere.Partite: 5. Gol: 1. Assist: 4. Bilancio personale: +2.

SVEN ANDRIGHETTO 5+Parte male, con una penalità di partita che ci costa un punto contro l'Austria e gli fa saltare il match successivo con la Slovacchia. Poi si riscatta, confermandosi attaccante di razza e dall'ottima visione di gioco. I due assist in power-play contro il Canada ci permettono di volare.Partite: 9. Gol: 2. Assist: 7. Bilancio personale: -1.

JOEL VERMIN 5+Dopo aver accantonato il sogno nordamericano e aver trascorso una stagione senza luci a Losanna, disputa un torneo oltre ogni aspettativa al centro della seconda linea. Lavora a tutta pista e va spesso a punti. Da ricordare il suo gol del 2-1 contro la Finlandia, frutto di tanta determinazione.Partite: 10. Gol: 3. Assist: 3. Bilancio personale: 0.

TIMO MEIER 5+Sempre pericolosissimo, si mangia qualche gol di troppo, ma spicca per l'innata capacità di farsi trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Anche contro le grandi squadre dimostra di non aver nessun timore reverenziale.Partite: 7. Gol: 2. Assist: 5. Bilancio personale: +1.

GREGORY HOFMANN 5+Dopo aver sfiorato le quaranta reti in campionato, il bianconero dimostra di saper andare a bersaglio con costanza anche a livello internazionale. In NHL qualcuno avrà certamente preso appunti. Realizza gol importantissimi: quello che ci sblocca nel match con la Francia, quello decisivo nei quarti con la Finlandia e quello del 2-1 che ci ridà energia nella semifinale contro il Canada. Preziosissimo.Partite: 10. Gol: 4. Assist: 3. Bilancio personale: 0.

GAËTAN HAAS 5Dopo aver ben impressionato un anno fa a Parigi, disputa il Mondiale della maturità. Si assume tante responsabilità e ha sempre un atteggiamento positivo.Partite: 10. Gol: 3. Assist: 2. Bilancio personale: +2.

SIMON MOSER 5Tra i giocatori più esperti del nostro attacco, trova la collocazione ideale come ala fisica nella linea di Haas e Hofmann. Tanti check, tanto lavoro sporco, ma anche qualche punto pesante.Partite: 10. Gol: 2. Assist: 2. Bilancio personale: +3.

TRISTAN SCHERWEY 6Non ha il talento di Fiala o Niederreiter, ma è lui il simbolo del nostro Mondiale. Sempre sorridente e positivo, cancella la fama di giocatore sporco che si era fatto con la maglia del Berna. È inesauribile in fase di contenimento, preziosissimo in box-play, ma anche pericoloso in attacco. Decide quasi da solo lo scontro diretto con la Slovacchia e apre le danze contro il Canada con una rete magnifica.Partite: 10. Gol: 2. Assist: 2. Bilancio personale: 0.

RETO SCHÄPPI 5-Si concentra con efficacia sul lavoro difensivo, come da indicazioni dell'allenatore. In passato aveva dato qualcosa in più sul piano della produzione offensiva, ma va benissimo anche così.Partite: 10. Gol: 0. Assist: 0. Bilancio personale: -1.

NOAH ROD 4,5Un gran lavoratore capace di giocare in modo duro e di darsi da fare in inferiorità numerica.Partite: 9. Gol: 0. Assist: 0. Bilancio personale: -2.

DAMIEN RIAT 4Un Mondiale da comprimario, ma sempre al servizio del gruppo.Partite: 6. Gol: 0. Assist: 0. Bilancio personale: +1.

CHRIS BALTISBERGER 4A inizio torneo si illustra per un paio di penalità sciocche. Non diventa mai protagonista, lascia il posto ai rinforzi d'oltreoceano, ma anche lui partecipa con la sua positività al successo della squadra.Partite: 8. Gol: 0. Assist: 0. Bilancio personale: 0.

L'ALLENATOREPATRICK FISCHER 6-Non sbaglia un colpo. Assembla e gestisce al meglio un gruppo equilibrato, pianificando il tutto in base ai possibili arrivi dalla NHL. L'eliminazione di San Jose e Nashville dai playoff gli dà una mano, ma la fortuna aiuta sempre gli audaci. Stavolta il suo ottimismo fa breccia nello spogliatoio, a differenza delle Olimpiadi. La squadra gioca senza complessi, come da lui predicato a lungo.

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