Hockey su ghiaccio

In tilt lo speaker in seconda della Cornèr Arena

Raffica di strafalcioni coi nomi dei giocatori all’entrata in pista di quelli bianconeri - L’HC Lugano spiega l’accaduto con l’emozione che ha tradito il sostituto di Manu D

In tilt lo speaker in seconda della Cornèr Arena
Foto Gabriele Putzu

In tilt lo speaker in seconda della Cornèr Arena

Foto Gabriele Putzu

LUGANO (aggiornata alle 9.56) - Sconfitta cocente (1-5 con lo Zugo) e scenette poco professionali. Sui social tiene banco l’entrata in pista dei giocatori dell’Hockey Club Lugano che martedì sera, alla Cornèr Arena, è stata accompagnata non dall’esperto, navigato e coinvolgente Manu D che da anni è lo speaker che stimola il pubblico. Il suo sostituto non solo ha urlato nel microfono ma annunciando i nomi dei bianconeri è incappato in strafalcioni a raffica. Ad esempio Jani Lajunen è diventato Junker, entre Julian Walker è stato storpiato in Woolker e Giovanni Morini è stato ribattezzato Morioni. E così, alla rabbia per la batosta nella seconda partita di playoff si è aggiunta una raffica di commenti astiosi ma anche intrisi di ilarità sui social.

In seguito, sulla sua pagina ufficiale di Facebook, l’HC Lugano oggi - mercoledì - ha spiegato l’accaduto con uno scritto che riportiamo qui di seguito: «Cari tifosi, ieri sera, durante la lettura della formazione, sono state sbagliate le pronunce di tre cognomi dei nostri giocatori, questo ha fatto partire la serata con il piede sbagliato e ce ne scusiamo. Lo speaker di ieri sera era un ragazzo luganese che per ben tre anni si era prestato in qualità di volontario come voce ufficiale dell’Hockey Club Lugano tra il 2010 e il 2013. Purtroppo è stato vittima dell’emozione che ha prevalso sulla sua comprovata preparazione nei giorni precedenti l’incontro. Vogliamo comunque ringraziarlo per la sua disponibilità a sostituire tempestivamente il nostro Speaker abituale (Manu D), trattenuto all’estero per motivi professionali. Manu D tornerà già sabato nel “lineup” per trasmettere tutto il suo entusiasmo al popolo bianconero. Vi ringraziamo per il vostro sostegno che anche ieri sera è stato ammirevole. Team Marketing Hockey Club Lugano».

Qui, ecco alcuni fra i numerosi i commenti di protesta sulla pagina Facebook ufficiale dell’HCL:

«Complimenti per lo speaker scelto. Ridicolo, sapere i nomi penso sia la base. Ma d’altronde rispecchia la società. Ci state togliendo la fierezza di essere luganesi»

«Grande PAGLIACCIATA e non solo stasera, anche quello che continua gridare durante la regular season: queste buffonate lasciamole ai vicini della Penisola»

«Prestazione a dir poco INDEGNA!!! VERGOGNA! E questo doveva essere un quarto di finale? Non un check, non un block shot, 0 ingaggi vinti, Elvis no comment. Non parliamo poi dello speaker badino che non conosce nemmeno i giocatori, piantatela di prendere x il c*** la gente !!!»

«Vogliamo poi parlare dello speaker che non sa i nomi dei giocatori... PAGLIACCI»

«Partita Fantozziana»

«Già dalla performance dello speaker si poteva capire come sarebbe andata la serata: che livello! Farsi fischiare lo speaker dal pubblico di casa... imbaraz tremend imbaraz...

Sulla partita meglio stendere un velo pietoso»

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