L'Ambrì dura un tempo e poi deraglia

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A Berna arriva la terza sconfitta (4-1) in tre partite per i leventinesi - Decisivi due gol concessi con l'uomo in più a inizio secondo tempo - LE FOTO

<b>L'Ambrì dura un tempo e poi deraglia</b>
© Keystone/Peter Schneider

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L'Ambrì dura un tempo e poi deraglia

Terza partita di campionato e terza sconfitta, per l'Ambrì, che a Berna è stato superato per 4-1.

Reduce dalla scialba prestazione di Rapperswil, a Berna l'Ambrì scende in pista con tanta voglia di riscatto. L'intensità è quella giusta, e nel primo tempo gli uomini di Cereda si procurano un paio di buone occasioni con Hofer in contropiede (Schlegel è attento), con Flynn, o ancora con il tandem Müller-Zwerger (riuniti i due, per l'occasione). Gli Orsi però riescono ad aumentare la pressione con il passare dei minuti, costringendo i leventinesi al fallo in due occasioni. Pericolosa soprattutto la linea di Arcobello, che non a caso a poco più di 3' dalla prima pausa sblocca il punteggio con una bella combinazione in velocità sull'asse Arcobello-Moser: 1-0.

I biancoblù però combinano il patatrac in entrata di periodo centrale. Con l'uomo in più sul ghiaccio, all'altezza della blu Fora sceglie il momento sbagliato per andare al cambio spianando la strada a Ebbett, che va a battere in solitaria Hrachovina, il portiere ceco dell'Ambrì al debutto in campionato. Una doccia gelata che paralizza i leventinesi, che si fanno clamorosamente ancora sorprendere pochi sencondi dopo, sempre in superiorità numerica. Stavolta è Mursak, su assist di Praplan, a infierire. Cereda chiama il time out, ma non basta. Di lì a poco arriva anche il 4 a 0, con l'Ambrì fermo sulle gambe e Praplan a dare un saggio della propria classe. È il 26', e di fatto la partita è già chiusa. Al 33' Arcobello prova ad infierire ulteriormente in contropiede, ma non centra il bersaglio. Idem sul fronte avversario di lì a poco con Zwerger.

Il terzo periodo ormai non ha più molto da offrire. C'è ancora tempo per vedere Dotti al 48' improvvisarsi portiere su un'uscita avventurosa di Hrachovina, che offre un disco interessante a Grassi: para Dotti, appunto. Al 57', poi, all'improvviso Flynn ha quantomeno il merito di rovinare lo shutout a Schlegel trovando il gol della bandiera in combutta con Fora e d'Agostini. 4-1, è il risultato finale.

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