L’Ambrì e la dura legge del primo gol

Hockey

Quando a sbloccare il risultato sono stati gli avversari, i biancoblù hanno perso l’87,5% delle partite

L’Ambrì e la dura legge del primo gol
© Keystone/Samuel Golay

L’Ambrì e la dura legge del primo gol

© Keystone/Samuel Golay

È la dura legge del gol. Anzi, del primo gol. Sono semplici numeri, statistiche elaborate a disco fermo, con il proverbiale senno di poi. Sono sicuramente spiegabili con dei modelli logici e matematici. Fatto sta che chi segna per primo, nell’hockey su ghiaccio, spesso e volentieri vince la partita.

In Internet si trovano diversi articoli sull’argomento, dedicati soprattutto alla NHL. C’è chi parla del 66% di probabilità di vittoria a favore di chi sblocca il risultato, chi si spinge oltre il 70%. Qualcuno fa notare l’ovvietà del dato: con il senno di poi, chi vince segna sempre più di chi perde (mediamente, due terzi delle reti totali), dunque ha anche più probabilità di segnare la prima rete della partita.

Messa così, la discussione rischia di farsi troppo complicata. Comunque sia, la statistica...

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