L’hockey elvetico aggiusta il tiro: «I compromessi trovati convincono tutti»

Hockey

I club di National League hanno preso una decisione definitiva su svariati temi caldi - Il direttore del massimo campionato svizzero, Denis Vaucher: «Il numero dei giocatori stranieri sarà adeguato a quello delle squadre iscritte, per dare maggiore equilibrio»

L’hockey elvetico aggiusta il tiro: «I compromessi trovati convincono tutti»
Il direttore della National League è soddisfatto delle soluzioni adottate. © Keystone/Anthony Anex

L’hockey elvetico aggiusta il tiro: «I compromessi trovati convincono tutti»

Il direttore della National League è soddisfatto delle soluzioni adottate. © Keystone/Anthony Anex

L’hockey svizzero cambierà volto, ma meno radicalmente di quanto inizialmente previsto. La riforma, avviata ormai qualche mese fa con le prime proposte, avverrà come previsto a partire dalla stagione 2022/2023. Ieri i club di National League - riunitisi per l’occasione - hanno però delineato con maggiore chiarezza l’entità dei cambiamenti che verranno messi in atto.

Un contingente variabile

La prima grande decisione presa concerne il numero di stranieri schierabili da ogni squadra. Inizialmente fissato a sette, il limite è stato adeguato al numero di squadre coinvolte nel massimo campionato svizzero: «Credo che questa decisione sia molto più equilibrata - ci spiega il direttore della National League, Denis Vaucher -. Rispetto al passaggio da quattro a sette inizialmente proposto, ora è stata...

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