La duecentesima del “Cere” non sorride all’Ambrì

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Leventinesi battuti 4-3 dal Bienne alla Valascia – Debutto per Brendan Perlini

 La duecentesima del “Cere” non sorride all’Ambrì
©KEYSTONE/Ti-Press/Samuel Golay

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L’Ambrì Piotta ritrova il gol, torna efficace in power-play, ma resta a secco di punti. Senza rubare nulla e facendo valere il suo maggior tasso tecnico, il Bienne passa alla Valascia per 4 a 3 con rete decisiva di Damien Brunner. I biancoblù hanno lottato su ogni disco, ma hanno pagato a caro prezzo qualche ingenuità di troppo, tra falli evitabili (come quello all’origine del 4-3) e indecisioni difensive. Brendan Perlini, il nuovo attaccante anglo-canadese, ha lasciato intuire il suo potenziale. Difficile attendersi molto di più dall’ultimo arrivato. Al termine dell’incontro Luca Cereda è stato premiato da Filippo Lombardi per la 200. partita sulla panchina leventinese.

Primo tempo

I biancoblù conquistano un power-play dopo appena 18 secondi, ma non lo sfruttano. Inizialmente la partita è molto chiusa, con squadre attente e pochi sbocchi offensivi. Il nuovo arrivato Perlini si fa vedere all’8’ con un tiro dallo slot, troppo centrale per sorprendere van Pottelberghe. All’11’02’’ l’Ambrì Piotta approfitta della sua seconda superiorità numerica per passare in vantaggio con un bel gol di Flynn. Deliziosa la finta dello statunitense, ancor di più l’assist alla cieca di Müller. Proprio Müller sfiora il raddoppio al 15’26’’, ben liberato da Zwerger. Il suo gran tiro di polso, però, si stampa sul palo. Il Bienne, nonostante alcuni buoni cambi nel terzo leventinese, non crea occasioni nitide. Al 17’30’’ ci prova Sartori, che si beve la difesa di casa ma non inganna Ciaccio. A 13 secondi dalla prima sirena Trisconi ruba il disco in zona neutra e parte in contropiede, disturbato però al momento di concludere da un intervento in extremis di Moser.

Secondo tempo

Il Bienne detta il gioco e al 22'08’’ conquista la sua prima superiorità numerica. Il box-play leventinese risponde in maniera compatta. Al 27’05’’, però, il power-play ospite trova il gol del pareggio grazie a Pouliot, pescato in posizione defilata da un passaggio di Künzle che sorprende Ciaccio. Poco prima della mezz’ora due liberazioni vietate chiamate per sbaglio contro i biancoblù fanno imbestialire il direttore sportivo Paolo Duca, che dalla tribuna stampa non risparmia insulti al quartetto arbitrale. Al 32’16’’, di nuovo con l’uomo in più, Rathgeb colpisce il palo con uno slap al volo dalla linea blu. Al 33’47’’ i seeländer passano in vantaggio con Cunti, servito da un meraviglioso assist di Brunner sul secondo palo. L’Ambrì è in difficoltà, ma dal nulla trova il pareggio con Novotny, bravo a sfruttate il lavoro di Zwerger. Poco dopo i biancoblù sciupano un power-play, poi, ingenuamente, concedono a Fuchs un contropiede letale che vale il 2-3 al 38’57’’. L’ex di turno riesce a infilarsi tra Zaccheo Dotti e Grassi, che nell’occasione non fanno una gran figura.

Terzo tempo

L’Ambrì Piotta conquista subito una superiorità numerica e al 41’56’’ trova il pareggio grazie a Fohrler, che spinge il disco in rete dopo un palo di Kostner. Al 46’ Brunner si rende pericoloso dallo slot, ma la sua conclusione non sorprende Ciaccio. Un minuto dopo è Rohrbach a impegnare van Pottelberghe da distanza ravvicinata. Al 49’53’’ Neuenschwander si fa ingenuamente espellere per uno sgambetto in zona d’attacco e il Bienne non si fa pregare per tornare rapidamente in vantaggio al 50’20’’. Il 4-3 lo firma Brunner con un preciso tiro all’incrocio. L’Ambrì ha subito la chance di giocare in 5 contro 4 per un fallo di Hügli, ma stavolta il power-play stecca. Al 58’26’’, in situazione di 4 contro 4, Luca Cereda chiama il time-out e toglie il portiere. Il risultato, però, non cambia più.

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