mondiali 2019

La Svizzera ci prova, ma anche stavolta non basta

La Svezia si conferma bestia nera, nonostante la bella prova dei rossocrociati sconfitti per 4-3 - LE FOTO

La Svizzera ci prova, ma anche stavolta non basta

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La Svizzera ci prova, ma anche stavolta non basta

BRATISLAVA (dal nostro inviato) – La consapevolezza che certi squadroni non ti perdonano proprio nulla. La sensazione di meritare comunque di più. Almeno un punticino: una piccola consolazione per la Nati, la sconfitta contro gli svedesi con una sola rete (4-3) le apre in ogni caso le porte dei quarti di finale e quelle di una qualificazione per i Giochi olimpici del 2022 a Pechino.

Contro la Svezia la Svizzera ci prova, eccome. Con faccia tosta, senza timori reverenziali. Ma a vincere è la Svezia, la solita Svezia, trascinata da William Nylander, autore di una rete e due assist. In un ambiente eccezionale, con migliaia di tifosi rossocrociati sugli spalti, va in scena una partita vera, combattuta, con continui botta e risposta. La Svizzera passa per prima, poi viene superata ma non molla. Trova il 2-2. Poi il 3-3. Ma ogni gioia è di breve durata, perché gli scandinavi sanno colpire nel momento del bisogno. Decisivo è allora il 4-3 di Ekman-Larsson, al 51’47’’. Appena 80 secondi dopo il bel pareggio di Haas. Peccato.

Primo tempo

La Svizzera mette subito in mostra i suoi argomenti: forecheck intenso e verticalizzazioni veloci. Ed è proprio con una perfetta transizione che i nostri passano in vantaggio al 4’09’’: Haas serve Andrighetto, che beffa Lundqvist tra i gambali. Poco dopo i rossocrociati conquistano un primo power-play, ma non ne approfittano. La Svezia intanto impegna Berra con costanza, tant’è che al 10’ i tiri in porta sono 9-3 per gli scandinavi. Al 10’19’’ Michael Fora si procura un’altra superiorità numerica con una bella azione personale: stavolta il power-play gira bene, ma la mira non è all’altezza. Al 14’ sono Nylander e compagni a farci sudare con l’uomo in più: lungo possesso, ma pochi tiri. Il box-play elvetico resiste con coraggio. È invece subito fatale la seconda superiorità numerica gialloblù: ingaggio vinto, tiro di Klingberg e fortunosa deviazione con il corpo di Wennberg per l’1-1 al 18’44’’. Un pareggio giusto per quanto mostrato dalla squadra di Rikard Groenborg, futuro tecnico dello Zurigo. La Svizzera si è comunque fatta apprezzare per aggressività e compattezza.

Secondo tempo

La Svizzera inizia di nuovo bene, ma al 25’20’’ è la Svezia a segnare il 2-1 con Nylander, implacabile su un rimbalzo corto concesso da Berra. I rossocrociati sono comunque molto presenti e sempre più intraprendenti. Ci prova Andrighetto, poi Kurashev. Al 27’03’’ un fallo fischiato a Praplan vanifica una superiorità numerica elvetica, ma è proprio in 4 contro 4 che i rossocrociati pareggiano i conti: strepitosa discesa di Josi, tiro al volo di Genazzi e 2-2 al 27’58’’. Appena 30 secondi dopo, sempre con Larsson e Praplan espulsi, arriva purtroppo il nuovo vantaggio scandinavo: Nylander mette sul secondo palo un disco che Gustafsson – sfuggito a Weber e Hischier – deve solo appoggiare in rete. Al 32’ la squadra di Fischer ci riprova con l’uomo in più: Fiala fa cilecca su un grande assist di Hischier, mentre Kurashev è fermato dal palo. I nostri insistono (11-10 i tiri del periodo centrale in favore degli elvetici), ma il punteggio non cambia.

Terzo tempo

La Svezia ci prova subito scheggiando il palo, poi è la Svizzera ad avere una nuova ghiotta opportunità in power-play al 43’. Troppe, però, le imprecisioni con l’uomo in più. Al 46’ l’ottimo lavoro di Moser alle assi libera Haas per un tiro da posizione pericolosissima, ma Lundqvist gli nega il pareggio. Al 48’27’’ i rossocrociati si trovano di nuovo in 5 contro 4. Proprio in concomitanza con il rientro di Gustafsson, Haas realizza il gol del 3-3 con un preciso tiro di polso. Anche stavolta, però, la gioia è di breve durata: passano infatti solo 80 secondi per il 4-3 di Ekman-Larsson al 51’47’’. Decisivo ancora Nylander con il suo passaggio. A due minuti dal termine Fischer toglie Berra, ma il risultato non cambia.

Il tabellino

Svezia – Svizzera 4-3 (1-1, 2-1, 1-1)

Reti: 4’09’ Andrighetto (Haas) 0-1. 18’44’ Wennberg (Klingberg, in 5c4, esp. S. Moser) 1-1. 25’20’ Nylander (Hörnqvist) 2-1. 27’58 Genazzi (Josi, esp. Larsson e Praplan) 2-2. 28’28 Gustafsson (Nylander) 3-2. 50’27 Haas (Scherwey) 3-3. 51’47 Ekman-Larsson (Nylander) 4-3.

Spettatori: 9.085. Arbitri: Gouin/Nikolic (CAN/AUT), Jensen/Ondracek (DEN/CZE). Penalità: 6x2’ c. Svezia; 3x2’ c. Svizzera.

Svezia: Lundqvist; Larsson, Ekman-Larsson; Klingberg, Ekholm; Gustafsson, Marcus Pettersson; Elias Pettersson, Lindholm, Landeskog; Hörnqvist, Wennberg, Nylander; Kempe, Lander, Eriksson; Lindblom, Krüger, Rasmussen; Bratt.

Svizzera: Berra; Fora, Frick; Weber, Josi; Diaz, Genazzi; Loeffel; Ambühl, Bertschy, Simon Moser; Fiala, Hischier, Praplan; Andrighetto, Haas, Scherwey; Martschini, Kuraschev, Hofmann; Rod.

Note: Svizzera senza Janis Moser (infortunato).

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