Bratislava

La Svizzera non sfigura, ma la Russia è troppo forte

Seconda sconfitta del weekend per la selezione rossocrociata, battuta 3-0

La Svizzera non sfigura, ma la Russia è troppo forte
Foto Keystone

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BRATISLAVA (dal nostro inviato) – Dieci minuti senza vedere il disco, in totale balia dei fenomeni russi. Poi meglio, decisamente. Ad eccezione di un power-play che continua a tarparci le ali: pasticcione, impreciso, prevedibile, senza idee. Risultato: 3-0 per Ovechkin e compagni. Un’altra sconfitta onorevole dopo quella rimediata la sera prima contro la Svezia. Stavola, però, senza mai avere l’impressione di potercela davvero fare. Troppo forte la Russia quando decide di fare sul serio. Troppo sciuponi i nostri quando gli avversari abbassano il ritmo, concedendo spazio. Costretti subito a rincorrere, ci affidiamo a Genoni per metà del primo tempo. Poi iniziamo a mettere il naso fuori di casa. Il periodo centrale è il migliore, quello con più chance. Ma a caratterizzarlo è il raddoppio russo in power-play. Nel terzo periodo, poi, la Sbornaja controlla e trova la terza rete, con la doppietta di Kucherov in contropiede.

Ora si pensa all’ultima sfida del girone, martedì contro la Cechia. Ci sarà anche Nino Niederreiter, che atterrerà domattina a Vienna e raggiungerà i compagni a Bratislava per l’allenamento del pomeriggio.

Di seguito la cronaca del match, tempo per tempo.

Primo tempo

Passano 22 secondi e la Svizzera è già in inferiorità numerica per un bastone alto di Fora. Il power-play russo fa paura, ma in qualche modo i rossocrociati resistono. La pressione dei nostri avversari non cessa mai e al 3’36’’ ecco l’1-0 di Anisimov, che sfrutta un assolo di Orlov. Frick e Fora restano a guardare. Nei primi dieci minuti non c’è partita e solo Genoni ci tiene a galla. È un assedio continuo e gli elvetici non trovano sbocchi in zona offensiva, perdendo subito ogni disco faticosamente riconquistato. Il primo tiro della Svizzera arriva al 6’, con una doppia conclusione ravvicinata di Martschini. Impossibile calmare le acque, perché i russi sono subito addosso al portatore di disco rossocrociato. Dal 10’ la Russia abbassa finalmente il ritmo e i nostri iniziano a mettere il naso fuori dalla loro metà pista. È ancora Martschini a provarci in combutta con Haas. La Svizzera conquista anche due power-play al 14’11’’ e al 18’23’’, ma con l’uomo in più balbettiamo ormai da inizio torneo. Da segnalare anche un bisticcio focoso tra Josi e Kovalchuk.

Secondo tempo

Haas conquista subito una penalità con una bella iniziativa individuale, ma anche stavolta il power-play va in bianco. Al 23’15’’ Scherwey scappa in break, ma il su tiro si stampa sul gambale di Georgiev. È l’occasione più limpida sul fronte rossocrociato. Al 26’20’’ la Russia ci dà una dimostrazione di forza in 5 contro 4 e raddoppia con un tiro al volo di Kurashev sul quale Genoni non chiude in tempo. Peccato, perché la Svizzera del secondo tempo ha meno timore reverenziale e ci prova di più. Alla mezz’ora è ancora Scherwey a scaldare Georgiev. Poco dopo tocca a Hofmann, servito nello slot da Martschini. Quindi a Loeffel, imbeccato da Hischier. È la nostra fase migliore. Al 34’ gli elvetici sprecano anche il loro quarto power-play. Il divario nella statistica dei tiri diminuisce notevolmente (20-23 al 39’), ma l’inefficacia in superiorità numerica ci condanna.

Terzo tempo

L’ultima frazione inizia in 4 contro 4 per uno scambio di cortesie tra Rod e Gavrikov. A sfiorare la rete è Zadorov. Nei primi 6 minuti la Sbornaja ci tiene in scacco e Genoni deve superarsi in un paio di occasioni. Al 48’ ci prova seriamente Ambühl, ma senza fortuna. Al 49’ Weber viene penalizzato per un ingenuo sgambetto: con l’uomo in più Gusev centra il palo a Genoni battuto. La squadra di Fischer tenta un assalto negli ultimi sei minuti, ma a trovare il 3-0 è ancora Kucherov, servito da Anisimov in contropiede. C’è ancora tempo per due power-play elvetici (55’45’’ e 58’06’’): la Svizzera toglie anche il portiere, ma non trova la rete della bandiera.

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