Loeffel: «Se sono arrivato fin qui, lo devo anche a McSorley»

Hockey

Il difensore del Lugano e della Nazionale ci parla dell’avvicinamento ai Mondiali e della sua intensa esperienza ginevrina con il nuovo allenatore bianconero

Loeffel: «Se sono arrivato fin qui, lo devo anche a McSorley»
© CdT/Chiara Zocchetti

Loeffel: «Se sono arrivato fin qui, lo devo anche a McSorley»

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Il bianconero Romain Loeffel non è stato toccato dai nuovi tagli di Patrick Fischer in vista dei Mondiali di Riga. Con il difensore romando parliamo di Nazionale, ma anche di Lugano. In particolare del nuovo allenatore Chris McSorley, con cui Loeffel ha lavorato per quattro stagioni a Ginevra.

Romain, oggi la selezione rossocrociata conta 32 giocatori. Quasi tutti quelli disponibili hanno risposto all’appello, nonostante lo stress di una stagione difficile, fatta di contagi, bolle sanitarie e quarantene. Ti sorprende questa massiccia adesione?«Sinceramente no. La maglia della Nazionale è un grande motivo d’orgoglio, anche in tempi di pandemia. E il fascino di un Mondiale resta immutato, forse ancor di più dopo l’annullamento di quello casalingo previsto dodici mesi fa. Stiamo vivendo un anno...

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