Lugano, Ambrì, futuro col punto di domanda

HOCKEY

Mentre i playoff proseguono senza ticinesi, riassumiamo i principali interrogativi nostrani. A Lugano si cerca un coach (e un ds?), ad Ambrì servono colpi stranieri e certezze sulla pista

Lugano, Ambrì, futuro col punto di domanda
I tifosi bianconeri aspettano di conoscere il nome del successore di Greg Ireland, non confermato sulla panchina bianconera. (Foto Putzu)

Lugano, Ambrì, futuro col punto di domanda

I tifosi bianconeri aspettano di conoscere il nome del successore di Greg Ireland, non confermato sulla panchina bianconera. (Foto Putzu)

«Che fretta c’era, maledetta primavera?», si chiedeva – in tutt’altro contesto, certo – Loretta Goggi. È in effetti arrivata presto, quest’anno, la stagione tiepida, se con essa intendiamo naturalmente il capolinea dell’annata con disco e bastone. Un epilogo d’inverno (hockeistico appunto) tanto prematuro non lo si registrava dal 2013: giù il sipario nostrano, allora, già il 16 di marzo. Se ne faranno una ragione più facilmente in Leventina (dove negli anni passati il protrarsi della stagione coincideva con l’intensificarsi degli incubi), mentre in riva al Ceresio la precoce uscita di scena darà quantomeno l’opportunità alla dirigenza di correggere il tiro in vista del futuro. Tanto su un fronte quanto sull’altro, ad ogni buon conto, non mancano gli interrogativi riguardo al campionato venturo....

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