Lugano, ci voleva l’aria del derby

L’analisi

Nonostante le sette assenze i bianconeri ritrovano le migliori sensazioni e la giusta carica agonistica – Ma i biancoblù non hanno disputato una brutta partita

Lugano, ci voleva l’aria del derby
© CdT/ Chiara Zocchetti

Lugano, ci voleva l’aria del derby

© CdT/ Chiara Zocchetti

Ci voleva l’aria del derby per permettere al Lugano di ritrovare le migliori sensazioni e la giusta carica agonistica. Nonostante le sette assenze - otto con il nuovo portiere Leland Irving, lasciato a riposo - e con due soli stranieri in pista, i bianconeri hanno vinto con pieno merito anche la seconda sfida stagionale con l’Ambrì Piotta. E con questa fanno otto di fila: tante, tantissime da mandar giù per i leventinesi. Il Lugano ha vinto il derby perché è stato bravissimo a travestirsi... da Ambrì: ha giocato senza fronzoli, lottando su ogni disco, con cuore e tanto carattere. I biancoblù non hanno disputato una brutta partita: sono partiti meglio dei bianconeri, hanno saputo riaprire la contesa nel terzo tempo grazie ad un gran gol di Inti Pestoni, ma al cospetto dell’aggressività della...

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