Lugano, non fa effetto l’aria di montagna

Hockey

Kapanen: «Siamo delusi dal risultato, ma contro il Davos abbiamo giocato meglio»

Lugano, non fa effetto l’aria di montagna
L’amarezza dei bianconeri. © Keystone/Gian Ehrenzeller

Lugano, non fa effetto l’aria di montagna

L’amarezza dei bianconeri. © Keystone/Gian Ehrenzeller

Lugano, non fa effetto l’aria di montagna
Il coach del Lugano Sami Kapanen. © Keystone/Gian Ehrenzeller

Lugano, non fa effetto l’aria di montagna

Il coach del Lugano Sami Kapanen. © Keystone/Gian Ehrenzeller

Com’era la storiella? Ah, sì: «Per sbloccarci ci vorrebbe un gol fortunoso». Poi succede che nel giro di 17 secondi, contro l’andamento del gioco, di gol imprevisti ne arrivino addirittura due: Bertaggia e Lammer. Due tiri, due gol, a metà di un periodo centrale fin lì dominato dal Davos. Sulle ali di quel micidiale uno-due, il Lugano ha vissuto alcuni minuti di euforia, sfiorando il tris e sentendosi quello di un mesetto fa. Poi, però, ha perso lo stesso.

Hanno vinto i più bravi

Sì, il Lugano ha perso ancora. Ha perso perché non ha fatto abbastanza, ad immagine di un terzo tempo senza idee, senza vigore, chiuso con solo 4 tiri in porta. Ha perso perché di fronte aveva un avversario migliore, in piena salute, che gioca già a memoria nonostante sia solo all’inizio di una ricostruzione: nuovo...

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