Lugano travolto a Ginevra

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I bianconeri sono stati sconfitti 7-3 dalle aquile al termine di una prova tutt’altro che convincente - Pelletier ha gettato nella mischia il giovane Fadani, ma la reazione non è arrivata

Lugano travolto a Ginevra
© Keystone/Martial Trezzini

Lugano travolto a Ginevra

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I bianconeri, nel primo dei due match consecutivi a Ginevra, vengono pesantemente sconfitti per 7-3 dalla squadra di Emond, capace di fare la differenza nel secondo tempo grazie a quattro gol.

I bianconeri premono sull’acceleratore sin dal primo ingaggio e sfiorano la rete con Lammer. Al 5’ Suri – dopo aver colpito il palo – riesce a infilare il disco alle spalle di Descloux trovando il meritato vantaggio. Lajunen e poi Fazzini cercano il raddoppio, ma al 10’ un errore in impostazione di Bertaggia porta al pareggio dei padroni di casa: Tömmernes lascia il disco a Winnik, che serve a sua volta l’indisturbato Riat davanti a Schlegel. I granata si risvegliano, iniziano a macinare gioco e creano costanti pericoli dalle parti dell’estremo difensore bianconero, ma al 18’57’’ – contro l’andamento del gioco – Boedker, ben servito da Arcobello, toglie le ragnatele con un gran tiro all’incrocio.

Rientro sul ghiaccio da incubo per i bianconeri: in soli 66’’ il Ginevra ribalta il risultato con Le Coultre e con Tömmernes. Bertaggia e compagni provano a reagire, ma manca convinzione nello slot. Al 29’54’’, espulso Herburger, la situazione precipita: Riat va ancora a segno e solo 18’’ più tardi arriva pure il quinto gol granata. Pelletier a quel punto butta nella mischia Fadani, ma gli arbitri tornano sulla decisione e annullano la rete. Per il giovane portiere bianconero le cose non vanno subito bene: ancora con l’uomo in più – espulso Nodari - Miranda porta i suoi a tre lunghezze di vantaggio al 32’. Il Lugano reagisce e in superiorità numerica accorcia con Lajunen al 34’.

I padroni di casa provano ad amministrare il vantaggio e concedono poche occasioni agli attaccanti bianconeri. Le speranze degli ospiti iniziano a svanire e al 45’06’’ Richard chiude definitivamente i conti con un preciso tiro. Al 48’ c’è spazio anche per capitan Noah Rod, che supera Fadani a tu per tu per il definitivo 7-3. Per i bianconeri è buio pesto e mai danno l’impressione di poter riuscire a reagire. La partita scorre così senza più sussulti fino al 60’. Per i bianconeri, tuttavia, c’è già la possibilità di riscattarsi fra meno di 24 ore.

GINEVRA SERVETTE 7

LUGANO 3

1-2, 4-1, 2-0

Reti: 4’17’’ Suri (Lajunen-Chiesa) 0-1; 9’55’’ D. Riat (Winnik-Tömmernes) 1-1; 18’57’’ Boedker (Arcobello-Bertaggia) 1-2; 20’32’’ Le Coultre (Winnik) 2-2; 21’06’’ Tömmernes (Vermin-Richard) 3-2; 29’54’’ Riat (Le Coultre-Winnik, esp. Herburger) 4-2; 31’13’’ Miranda (Vermin-Fehr, esp. Nodari) 5-2; 33’54’’ Lajunen (Herburger, esp. Mercier) 5-3; 44’06’’ Richard (Vermin-Rod) 6-3; 47’24’’ Rod 7-3.

Arbitri: Müller e Dipietro.

Penalità: 1x2’ contro il G. Servette; 3x2’ c. il Lugano.

G. Servette: Descloux; Tömmernes, Jacquemet; Omark, Winnik, D. Riat; Le Coultre, Karrer; Patry, Fehr, Moy; Maurer, Mercier; Vermin, Richard, Rod; Völlmin; Miranda, Smirnovs, Berthon; Fritsche.

Lugano: Schlegel (31’ Fadani); Riva, Heed; Bertaggia, Arcobello, Boedker; Wellinger, Loeffel; Suri, Lajunen, Walker; Wolf, Nodari; Fazzini, Herburger, Bürgler; Chiesa; Morini, Sannitz, Lammer; Romanenghi.

Note: G. Servette senza Kast, A. Riat e Smons (in sovr.). Lugano s. Zurkirchen (inf.), Traber (in sovr.) e Antonietti (Ticino Rockets). Al 30’12’’ gol annullato al Ginevra. Pali: 4’13’’ Suri, 11’35’’ Rod, 33’35’’ Riat.

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