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Mondiali, per la Svizzera è tempo di pagelle

Dopo l’amarissima eliminazione contro il Canada nei quarti, un bilancio del torneo iridato dei rossocrociati

Mondiali, per la Svizzera è tempo di pagelle

Mondiali, per la Svizzera è tempo di pagelle

BRATISLAVA (dal nostro inviato) - Dopo l’amarissima sconfitta nei quarti di finale contro il Canada a Kosice, la Svizzera ha lasciato il Mondiale. Vediamo allora di capire come è andata la rassegna iridata tramite il classico pagellone. Dal grandissimo Leonardo Genoni all’insostituibile Josi passando dal recordman di presenze Andres Ambühl: ecco tutti i voti.

Leonardo Genoni (4 partite, 93,80% parate) 6 Un muro. Nelle sfide più importanti (Lettonia e Canada) Fischer si affida al suo sangue freddo.

Reto Berra (4 P, 91,57%) 5 Due solidi «shutout» con Italia e Austria. Contro Svezia e Cechia non fa miracoli. Comunque affidabile.

Robert Mayer (1 P, 87,50%) 4,5 Si siede più spesso in panchina che in tribuna, giocando anche metà gara con la Cechia: non sfigura.

Roman Josi (8 P, 1 G, 5 A, +8) 5,5 Insostituibile. Il suo minutaggio vale per due e i suoi affondi creano scompiglio. A volte esagera, ma quanta classe.

Raphael Diaz (8 P, 0 G, 2 A, +5) 4,5 Un po’ rinunciatario sulla blu. Bene come chioccia di Janis Moser. Sbaglia poco e calma le acque.

Yannick Weber (7 P, 0 G, 1 A, +4) 4+ Lo ricordavamo più incisivo in fase offensiva. Non impeccabile neppure dietro, ma vive dei buoni momenti.

Michael Fora (8 P, 0 G, 0A, +1) 5 Qualche errore qua e là, ma soprattutto tanta personalità. Fa valere il fisico anche nelle gare più dure. Contro la Svezia la sua partita più bella, con la Russia la più sofferta.

Lukas Frick (8 P, 1 G, 1A, +3) 4 Fa coppia fissa con Fora, con un ruolo più offensivo, ma è meno preciso del ticinese. Emergono i suoi limiti fisici.

Romain Loeffel (8 P, 1 G, 2 A, +1) 4,5 Fisicamente perde qualche duello, ma ci mette il cuore. Contro le grandi è meno incisivo offensivamente.

Joel Genazzi (8 P, 1 G, 2 A, 0) 5- Solido, affidabile, affiatato con Loeffel.

Janis Moser (3 P, 0 G, 0 A, +1) 5 Un infortunio lo ferma dopo tre partite. A soli 18 anni mostra comunque sicurezza, maturità e personalità.

Kevin Fiala (8 P, 4 G, 3 A, +4) 5 Bene con le piccole, qualche passaggio a vuoto con le grandi, ma un bel quarto di finale. Volenteroso e tecnico.

Nico Hischier (8 P, 4 G, 5 A, +3) 5 Brilla nei primi 4 match, si vede poco con Svezia, Russia e Cechia. Poi nei quarti torna a colpire. Incostante.

Nino Niederreiter (2 P, 1 G, 1 A, -1) 5 Accetta l’invito in Slovacchia dopo una stagione infinita. Il suo lavoro fisico era quello che ci mancava,

Sven Andrighetto (6 P, 3 G, 0 A, -3) 5 Anche lui arriva a torneo iniziato: sa trovare il guizzo decisivo, anche se ha il peggior bilancio +/- della squadra.

Vincent Praplan (7 P, 1 G, 5 A, +3) 4+ Inizia bene, poi si perde.

Gaëtan Haas (8 P, 1 G, 2 A, -1) 5- Incostante, ma sempre generoso, anche nel lavoro difensivo. Contro la Svezia gioca un partitone.

Gregory Hofmann (8, 3 G, 0 A, +3) 4,5 Ci prova, segna tre reti nelle prime gare, ma ci era piaciuto di più un anno fa. Soffre il gioco fisico.

Tristan Scherwey (8 P, 2 G, 2 A, +4) 6- La solita certezza per impegno, faccia tosta, spirito. Più la sfida si fa difficile, più emergono le sue qualità.

Philipp Kurashev (8 P, 1 G, 3 A, +4) 5 Una scommessa vinta. Maturo.

Lino Martschini (8 P, 1 G, 6 A, +4) 5,5 Rivelazione. Mai così incisivo in Nazionale, alla faccia dei suoi 167 cm. Peccato per la mira storta in power-play.

Andres Ambühl (8 P, 2 G, 2 A, +1) 5 Sempre prezioso. Non perde un colpo e stabilisce il nuovo record svizzero di partite ai Mondiali A: 107.

Christoph Bertschy (8 P, 0 G, 2 A, +5) 5 Altra scommessa vinta, in un ruolo di centro difensivo che non è il suo. Cresce partita dopo partita.

Simon Moser (8 P, 2 G, 2 A, +3) 5 Lavoro fisico e grinta da vendere.

Noah Rod (8 P, 0 G, 1 A, 0) 4 Gioca poco, ma si fa trovare pronto.

Patrick Fischer 5 Tutti i giocatori riconoscono in lui un leader e sposano la sua filosofia. A qualificazione ottenuta perdiamo dei punti ingenuamente e il power-play balbetta. Ma il quarto di finale ci fa sognare per 59’59’’.

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