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Nei quarti la Svizzera attende Canada o USA

Sconfitti 5-4 dalla Cechia, i rossocrociati chiudono il girone al quarto posto

 Nei quarti la Svizzera attende Canada o USA
(KEYSTONE/Melanie Duchene)

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BRATISLAVA – Non capita spesso di togliere il portiere sul risultato di 4-4 a 3 minuti dalla fine. Alla Svizzera, però, serviva battere la Repubblica Ceca con almeno due reti di scarto per sperare di chiudere il girone al secondo posto. Ed evitare così una lunga trasferta a Kosice per i quarti di finale. Esperimento fallito: a segnare il 5-4 nella porta vuota è infatti Rutta. Per i rossocrociati arriva quindi la terza sconfitta consecutiva, sinonimo di quarto rango nel Gruppo B. A Kosice tocca andarci, ma per conoscere l’avversario di giovedì bisognerà attendere l’esito di Canada-USA, in programma stasera alle 20.15. Sfideremo la vincente.

Di seguito la cronaca del match.

Primo tempo

Kubalik spaventa subito Berra, ma è la Svizzera a passare in vantaggio al 2’13’’: Frick si avvenata su un disco vagante nello slot e insacca l’1-0. Al 6’ i rossocrociati non sfruttano un primo power-play. La gara è intensa e nervosa, tant’è che al 9’19’’ alcuni giocatori vengono alle mani: si prosegue in 4 contro 4. Contemporaneamente si danneggia il plexiglas tra le due panchine e la pausa per ripararlo sembra interminabile. Lo stop imprevisto fa bene alla Cechia, che inizia a rendersi pericolosa con continuità. All’11’35’’ Scherwey rimedia un’inutile penalità in attacco e i nostri avversari ne approfittano pareggiando i conti al 12’21’’ con Voracek. All’origine della rete vi è una grossa ingenuità elvetica: con l’uomo in meno, i rossocrociati cecano la rete in contropiede ma si sbilanciano troppo (Josi su tutti) lasciando partire il micidiale 3 contro 1 avversario. Spesso, nel finale, la Svizzera concede agli avversari delle pericolosissime transizioni. Fortunatamente i cechi non sfruttano le molte occasioni.

Secondo tempo

La Cechia continua a colpire con le sue rapide ripartenze, complice una Svizzera perennemente fuori posizione. Dopo 38 secondi del periodo centrale è Simon a segnare il 2-1, mentre al 26’20’’ ci pensa Frolik a trafiggere Berra indisturbato per il 3-1. Fischer cambia: fuori il portiere del Friburgo, dentro Robert Mayer, al suo debutto. La mossa sembra dare la giusta scossa, visto che appena 29 secondi più tardi Scherwey trova il 2-3, dopo una bella azione in combutta con Kurashev e Martschini. La Cechia impiega però pochissimo a ristabilire il doppio vantaggio: passaggio sbagliato di Frick in zona difensiva e 4-2 di Kubalik sotto gli occhi del suo ex compagno leventinese Michael Fora. Dopo la mezz’ora i rossocrociati potrebbero rientrare in corsa con due power-play consecutivi, ma non ci riescono: il primo non produce nulla di buono, il secondo sfuma dopo soli 20 secondi per un fallo fischiato a Josi.

Terzo tempo

Dopo appena 1’47’’ la Svizzera di rifà sotto con la rete del 4-3, ancora di Scherwey. Ottimo l’assist di Weber. Al 44’ Josi si fa di nuovo espellere, ma sono i rossocrociati a sfiorare il gol in shorthand con la coppia Scherwey-Rod. Scampato il pericolo, gli elvetici ci provano, ma al 49’39’’ si trovano di nuovo con l’uomo in meno (Bertschy). Stavolta è Haas a impensierire Bartosak in shorthand. Al 53’ tocca a noi giostrare in 5 contro 4, ma l’esercizio continua a non riuscirci affatto bene. La Svizzera comunque non molla e al 56’19’’ trova il pareggio. Hischier e Josi lanciano la transizione, Niederreiter la concretizza con la rete del 4-4. Fischer vuole provare a vincere con due reti di scarto per puntare al secondo posto del girone e restare a Bratislava: così, al 57’10’’, toglie il portiere per giocare con 6 uomini di movimento. A segnare il definitivo 5-4 a porta vuota è però la Cechia con Ruttta al 58’27’’.

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