Non ingrana il Lugano di Sami Kapanen

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Altra sconfitta casalinga per i bianconeri, battuti 3-2 dal Davos - LE FOTO

<b>Non ingrana il Lugano di Sami Kapanen</b>
©Keystone/Pablo Gianinazzi

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Errori individuali, idee ancora confuse. Insomma, il Lugano non ingrana. Seconda partita di campionato, seconda sconfitta. Di nuovo in casa, davanti ad un pubblico un po’ perplesso. Ci vuole pazienza, d’accordo. Stavolta, però, l’alibi del “cantiere aperto” lascia il tempo che trova, perché a passare 3-2 alla Cornèr Arena è il Davos, ovvero una squadra in piena ricostruzione. Oltretutto scesa in pista con tre soli stranieri. Neanche stavolta i ragazzi di Sami Kapanen hanno saputo trarre energia positiva dal (fortunoso) vantaggio di Chiesa al 31’53’’. Incassata la doppietta di Marc Wieser tra il 35’19’’ e il 37’31’’ (sull’1-2 pesa l’errore di Zurkirchen), i padroni di casa sono spariti dal ghiaccio, subendo la terza rete al 47’. Tardiva la reazione per il 2-3 di Fazzini in 6 contro 4. Di seguito la cronaca del match.

Primo tempo

Si inizia con un paio di distrazioni sui due fronti, non sfruttate dai rispettivi attacchi. Con il passare dei minuti il Davos prende in mano il gioco, mettendo pressione sulla difesa di casa. Il Lugano cambia marcia all’11’, quando Walker colpisce un palo e guadagna una superiorità numerica. Con l’uomo in più, la squadra di Kapanen crea diversi pericoli. A cominciare da Bürgler, che però manca la rete a porta vuota. Al 15’ è Suri a sprecare davanti a van Pottelberghe. I grigionesi trovano la rete in power-play al 18’04’’, ma il gol è annullato per un bastone alto all’origine dell’azione.

Secondo tempo

In pista c’è energia, ma anche tanta confusione. La mira, poi, è storta su entrambi i fronti. Al 28’ Chiesa è fermato dal palo, ma la fortuna lo ricompensa al 31’53’’, quando segna l’1-0 con la complicità di van Pottelberghe. Il portiere grigionese si riscatta subito su Bertaggia. Al 35’19’’ Marc Wieser pareggia i conti in power-play. Il Lugano accusa il colpo e ancora Wieser porta avanti gli ospiti con un tiro dall’angolo. Madornale l’errore di Zurkirchen. La squadra di Kapanen chiude in affanno.

Terzo tempo

Il Lugano non reagisce e al 46’51’’ incassa l’1-3 di Tedenby: Zurkirchen è impreciso, ma tutto parte da un duello alle assi perso da Lajunen. Ormai sparita dal ghiaccio, al 52’ la squadra di Kapanen si fa schiacciare dal power-play ospite, ma il punteggio non cambia. Nel finale il Lugano trova una reazione, accorciando le distanze al 58’40’’ con Fazzini in 6 contro 4 e sfiorando pure il pareggio con Lajunen. Lo sforzo è però vanificato da una penalità per troppi uomini sul ghiaccio (sette...).

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