«Non lotteremo per riavere i tifosi, ma per gli aiuti»

Hockey

Parla Denis Vaucher, direttore della Lega e rappresentante dei club nelle discussioni con le autorità federali: «Per ogni partita senza pubblico si perdono dai 200 ai 500 mila franchi»

«Non lotteremo per riavere i tifosi, ma per gli aiuti»
Langnau-Friburgo senza pubblico. © Keystone/Marcel Bieri

«Non lotteremo per riavere i tifosi, ma per gli aiuti»

Langnau-Friburgo senza pubblico. © Keystone/Marcel Bieri

Avanti così, senza pubblico, fino al primo dicembre. Poi si vedrà. L’hockey svizzero ha deciso di non fermarsi. Continuerà a lottare sul ghiaccio, ma soprattutto negli uffici di palazzo federale. Lo hanno stabilito i dodici club di National League, riunitisi mercoledì in teleconferenza, dopo aver preso atto del limite di 50 spettatori imposto dal Consiglio federale. «In questo momento vogliamo e dobbiamo giocare», ci spiega il direttore della Lega, Denis Vaucher. «Lo dobbiamo fare per tutti: i tifosi, gli sponsor, i partner televisivi, i giocatori. È necessario per il bene dell’intero prodotto hockey».

Un mese, poi si vedrà: «Il 2 dicembre ci riuniremo per tirare le somme. Analizzeremo la situazione e prenderemo le nostre decisioni considerando due aspetti: l’evoluzione dell’emergenza sanitaria...

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