Notte da incubo: il Lugano affonda a Zurigo

Hockey

L’analisi di Vauclair: « Per avere una chance di vincere avremmo dovuto lavorare molto di più»

Notte da incubo: il Lugano affonda a Zurigo
Una serata amara per il portiere dei bianconeri Stefan Müller, qui trafitto dal casco giallo degli ZSC Lions Garrett Roe. © Keystone/Ennio Leanza

Notte da incubo: il Lugano affonda a Zurigo

Una serata amara per il portiere dei bianconeri Stefan Müller, qui trafitto dal casco giallo degli ZSC Lions Garrett Roe. © Keystone/Ennio Leanza

Notte da incubo: il Lugano affonda a Zurigo

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Notte da incubo: il Lugano affonda a Zurigo

Il Lugano riparte da dove si era fermato: da una sconfitta, la quarta consecutiva in campionato. Certo, gli ZSC Lions sono uno squadrone, lo dice la classifica. Ma all’Hallenstadion i bianconeri sono letteralmente affondati, tra errori difensivi da mani nei capelli e decisioni a dir poco incomprensibili da parte di Sami Kapanen.

Il momento chiave

Altro che pattinaggio, forechecking e intensità: il Lugano ha iniziato in maniera troppo leggera la sfida e si è velocemente trovato a dover recuperare due reti di svantaggio. Poi, dopo il gol della speranza di Lammer, i bianconeri hanno avuto la ghiottissima occasione di giocare per 1’23’’ in doppia superiorità numerica. Il power-play, però, ha prodotto pochissimo. Ed è stato, questo, il momento chiave della partita, l’episodio che poteva - e doveva...

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