HC Lugano

«Prima di decidere voglio osservare»

Le prime parole del nuovo direttore sportivo bianconero Hnat Domenichelli: «Avrò bisogno un po’ di tempo» – Guarda la VIDEOINTERVISTA

«Prima di decidere voglio osservare»
Il nuovo DS Hnat Domenichelli insieme al presidente Vicky Mantegazza. (Foto Putzu)

«Prima di decidere voglio osservare»

Il nuovo DS Hnat Domenichelli insieme al presidente Vicky Mantegazza. (Foto Putzu)

«Prima di decidere voglio osservare»
Hnat Domenichelli ritratto all'interno della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»

Hnat Domenichelli ritratto all'interno della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»
Hnat Domenichelli ritratto all'interno della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»

Hnat Domenichelli ritratto all'interno della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»
Hnat Domenichelli a destra con la Presidente del club Vicky Mantegazza al centro e il CEO Marco Werder a sinistra per il primo selfie sulle tribune della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»

Hnat Domenichelli a destra con la Presidente del club Vicky Mantegazza al centro e il CEO Marco Werder a sinistra per il primo selfie sulle tribune della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»
Hnat Domenichelli a sinistra con la Presidente del club Vicky Mantegazza a destra. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»

Hnat Domenichelli a sinistra con la Presidente del club Vicky Mantegazza a destra. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»
Hnat Domenichelli ritratto all'interno della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

«Prima di decidere voglio osservare»

Hnat Domenichelli ritratto all'interno della Corner Arena. (FOTO GABRIELE PUTZU)

LUGANO - Aveva lasciato il Lugano in sordina, con il mal di pancia anche. Era l’ottobre del 2013. Sono passati cinque anni e mezzo da quel controverso trasferimento a Berna, ma ora Hnat Domenichelli è pronto a riabbracciare l’HCL e a farlo con entusiasmo. Toccherà all’ex attaccante bianconero e dell’Ambrì Piotta sostituire nel ruolo di direttore sportivo Roland Habisreutinger, proprio colui che contribuì alla sua partenza dal Ticino. Dopo settimane di speculazioni e indiscrezioni la dirigenza ha ufficializzato il nome di Domenichelli nella veste di general manager, andando così a colmare l’ultima casella rimasta vuota sul piano della conduzione sportiva. Almeno per la stagione 2019-2020. Sì perché tra le novità annunciate alla Cornèr Arena c’è anche la nomina di Julien Vauclair quale responsabile dello scouting del club, ma a partire dalla prossima estate. Il numero 3 continuerà dunque a vestire la maglia dell’HCL per un anno.

«Anche Elvis mi ha sostenuto»

«È un giorno importante, perché si tratta di un’opportunità di crescita personale e professionale» ha affermato Domenichelli, apparso subito a suo agio nei nuovi panni di dirigente. «Cinque anni fa, quando ho smesso con l’hockey giocato, ero stanco. Lavorare per un’agenzia di giocatori non è però la stessa cosa, si resta al di fuori dell’ambiente agonistico. Lo sport fa parte del mio DNA e quando si è presentata questa chance a livello dirigenziale ho accettato subito». L’ex numero 76 – 474 partite e 507 punti in National League – lascerà dunque la carriera di agente. «Ora sono sereno, ho avuto alcune settimane per riflettere e per cercare di aiutare i miei giocatori a risistemarsi» ha rilevato Domenichelli. Per poi evidenziare: «Loro stessi mi hanno sostenuto e invitato a sposare il progetto bianconero. Anche Elvis Merzilikins ha spinto in questo senso».

Subito con un occhio alla NHL

La società, per dirla con Vicky Mantegazza, si è invece fatta convincere dalla strategia messa sul tavolo da Domenichelli. In merito il diretto interessato non ha però voluto sbilanciarsi: «Avrò bisogno di un po’ di tempo per discutere con Sami Kapanen e con i vertici del club. Ora come ora è ancora troppo presto per parlare di una strategia a corto termine. Un obiettivo deve però essere chiaro: dobbiamo continuare a crescere, come società, come giocatori, come settore giovanile. Oggi i migliori giocatori del mondo fanno della tecnica e della velocità i propri punti di forza. Dobbiamo capire che il futuro dell’hockey sarà questo».

Caratteristiche che fra una quindicina di giorni il nuovo ds del Lugano tenterà di scovare oltre oceano. «Dopo la metà di giugno mi recherò in Nordamerica per l’entry draft della NHL. Sarà l’occasione per incontrare e discutere con tutta una serie di persone che ruotano attorno al più importante campionato di hockey su ghiaccio». Non prima però di confrontarsi con il coach bianconero Sami Kapanen: «Anche con lui, quando arriverà in giugno, discuteremo della squadra e di come impostare la stagione. Sami ha un’esperienza internazionale, io invece posso contribuire a fargli conoscere la mentalità svizzera. In ogni caso mi prenderò i primi 30 giorni per osservare, ascoltare e raccogliere tutte le informazioni necessarie dalla società. E solo dopo aver capito come incastrare tutti i tasselli del puzzle potrò procedere con le prime mosse». Inevitabile in tal senso affrontare il capitolo stranieri. Con Klasen, Lapierre, Lajunen e Chorney già confermati, Domenichelli si adopererà per scovare un quinto giocatore d’importazione? «No», la risposta secca del neo general manager. «Anche perché – ha aggiunto – questo non è sicuramente il miglior momento per cercare uno straniero. Tutti i club attenderanno il 1. luglio: solo a quel momento sarà chiaro quali giocatori resteranno sotto contratto in NHL e quali potrebbero essere dei seri candidati per un trasferimento in Europa». Detto questo, Domenichelli una priorità ha voluta fissarla: «Trovare uno straniero per il Biasca».

«La cultura HCL non cambierà mai»

A chi ha chiesto – riferendosi alle prime parole di Habisreutinger da ds – se Hnat Domenichelli vorrà portare la cultura del lavoro a Lugano, il nuovo general manager ha replicato in modo secco: «La cultura del club e il brand HCL non cambieranno mai». Anche le aspettative dei tifosi resteranno però elevate. «I nostri fan sono persone intelligenti: non vogliono sentire parole, chiedono fatti. E se faremo il nostro lavoro al meglio sono sicuro che saranno soddisfatti» ha chiosato Domenichelli. Ora non resta che mettersi al lavoro.

Loading the player...
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Hockey
  • 1