Un Lugano in palla domina il Losanna

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I bianconeri segnano otto reti ai vodesi e rientrano in Ticino con la posta piena, incamerando sei punti nel weekend

Un Lugano in palla domina il Losanna
©KEYSTONE/Valentin Flauraud

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Dopo la vittoria casalinga per 5-2 nel derby di venerdì sera, il Lugano affronta la lunga trasferta a Losanna e Mc Sorley decide di mettere Fatton tra i pali. I bianconeri si impongono per 8-4 in una serata in cui Arcobello ritrova la via della rete per due volte, dopo più di un mese dall’ultima volta. Un weekend da sei punti, che rinfranca i bianconeri, ma che dovranno confermarsi nei prossimi turni.

Primo tempo

I bianconeri, dopo alcuni minuti di studio da parte di entrambe le formazioni, fanno capire ai padroni di casa – come il Lugano alla ricerca di una certa continuità di risultati e gioco – di aver intrapreso la trasferta per conquistare la posta piena. Dopo un paio di occasioni, la più clamorosa capitata sul bastone di Riva, gli uomini di McSorley riescono a sbloccare la situazione grazie ad un power-play efficace. In gol, ben assisto dall’ala sinistra della prima linea Herren, Troy Josephs. Il canadese è tra gli assoluti protagonisti del Lugano nel primo periodo. Dopo la rete di Josephs, i bianconeri non sembrano voler mollare il mazzo e continuano a spingere. Ci provano Hudacek, Stoffel e Boedker. Il tempo scorre velocemente, i vodesi non riescono a pungere. Con Jiri Sekec sulla panchina dei cattivi, torna a segnare dopo più di un mese il capitano del Lugano Mark Arcobello: al 16’36’’ lo statunitense infila un precedente tiro di Josephs respinto da Boltshauser alle spalle dello stesso, firmando il quinto centro stagionale. Il Losanna si innervosisce e lascia ampi spazi di manovra ai bianconeri, che si rendono pericolosi senza però concretizzare. La penalità a Frick del 19’52’’ permetterà al Lugano di iniziare la seconda frazione ancora in superiorità numerica.

Secondo tempo

E il power-play dei bianconeri colpisce ancora. Questa volta a realizzare con l’uomo in più è Luca Fazzini, con una conclusione delle sue, a un minuto e mezzo dall’inizio del tempo di mezzo. Al 24’23’’ il Lugano dilaga: è nuovamente Mark Arcobello a mettere il puck nel sacco, questa volta in modalità “normale”, ossia in 5 contro 5. A questo punto l’allenatore dei vodesi John Fust richiama Boltshauser in panchina ed entra al suo posto il giovane Loris Uberti, classe 2004. La reazione del Losanna arriva poco dopo, al 26’27’’, con Ronalds Kenins, che infila Fatton in contropiede. Ma gli uomini di McSorley non si disuniscono: quando mancano ancora una decina di minuti dal termine della seconda sirena, Romain Loeffel con un tiro centrale dalla linea rossa lascia di stucco Uberti, andato in confusione. Il Lugano ripristina le quattro lunghezze di vantaggio, ma poco dopo il Losanna si riporta sotto con Emmerton. Immediatamente dopo, brutto fallo di Tim Bozon ai danni di Romain Loeffel ravvisato dall’arbitro che lo spedisce sulla panchina dei cattivi. Il power-play bianconero, questa volta non è così efficace, anche se Hudacek va vicino al 6-2. Quest’ultimo, dopo l’occasionissima fallita da Fazzini per la bravura del giovane portierino vodese, finalmente centra l’obiettivo, firmando l’ottavo bersaglio stagionale. Sul finire del periodo Floran Douay viene spedito negli spogliatoi per un fallaccio su Riva. E così, come già nel tempo centrale, anche all’inizio nell’ultimo terzo i bianconeri usufruiranno di oltre tre minuti con l’uomo in più.

Terzo tempo

Detto, fatto. Al Lugano riesce il quarto esercizio in power-play. Questa volta con Raphael Herburger, lesto ad approfittare del suggerimento di Boedker. La partita sembra spegnersi, ma improvvisamente si rianima dapprima per la rete di Cody Almond e successivamente per quella di Benjamin Baumgartner, realizzate tra il 44’32’’ e il 47’53’’ da un Losanna che torna a farsi minaccioso dalle parti di Fatton, che immediatamente dopo viene sostituito da Niklas Schlegel. Il Lugano costruisce poco, ma un errore in fase difensiva dei vodesi permette ai bianconeri di segnare l’8-4 con Loic Vedova. Non succede più nulla, Arcobello e compagni tornano in Ticino con la posta piena.

IL TABELLINO

Losanna – Lugano 4-8 (0-2, 2-4, 2-2)

Reti: 10’32’’ Josephs (Herren, in 4c5, esp. Frolik) 0-1.16’36’’ Arcobello (Josephs, in 4c5, esp. Sekac) 0-2. 21’34 Fazzini (Herburger, in 4c5, esp. Frick) 0-3. 24’23’’ Arcobello 0-4. 26’27’’ Kenins (Genazzi) 1-4. 29’06’’ Loeffel (Herren) 1-5. 31’19’’ Emmerton 2-5. 34’47’’ Hudacek (Alatalo) 2-6. 41’26’’ Herburger (Boedker, in 4c5, esp. Douay) 2-7. 44’32’’ Almond 3-7. 47’53’’ Baumgartner (Genazzi) 4-7. 54’46’’ Vedova (Riva) 4-8.

Spettatori: 7.005.

Arbitri: Stricker/Borga (Huguet/Obwegeser).

Penalità: 5x2’ + 1x5’ + p.p. (Douay) c. Losanna; 1x2’ c. Lugano.

Losanna: Boltshauser (24’23’’ Uberti) Glauser, Gernat; Frolik, Emmerton, Sekac; Heldner, Frick; Bertschy, Fuchs, Kenins; Krüger, Genazzi; Maillard, Jäger, Bozon; Holdener; Douay, Baumgartner, Almond.

Lugano: Fatton (47’35’’ Schlegel); Loeffel, Müller; Fazzini, Arcobello, Herren; Alatalo, Riva; Bertaggia, Josephs, Hudacek; Chiesa, Wolf; Morini, Herburger, Boedker; Traber, Guerra; Vedova, Walker, Stoffel.

Note: Losanna senza Marti, Riat, Stephan (infortunati) e Barberio (in sovrannumero). Lugano privo di Carr, Türkhauf (infortunati) e Fadani (in sovrannumero).

GLI ALTRI RISULTATI

Berna – ZSC Lions 6-1. Davos – Friburgo 0-2. Langnau – Ajoie 8-2. Zugo – Bienne 4-3. Ambrì Piotta - Ginevra 2-3.

LA CLASSIFICA

1. Friburgo Gottéron 24/51. 2. Davos 24/49. 3. Zug 24/49. 4. Bienne 25/45. 5. Rapperswil-Jona Lakers 25/45. 6. ZSC Lions 21/36. 7. Berna 24/34. 8. Ambrì Piotta 25/32. 9. Lugano 26/32. 10. Losanna 22/30. 11. Ginevra Servette 25/27. 12. SCL Tigers 25/23. 13. Ajoie 24/18.

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