Winnik e gli errori condannano il Lugano

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I bianconeri provano a reagire alla sconfitta di ieri, ma vengono nuovamente battuti dal Ginevra

Winnik e gli errori condannano il Lugano
© Keystone/Martial Trezzini

Winnik e gli errori condannano il Lugano

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Seconda sconfitta in due giorni per i bianconeri, che sul ghiaccio di Ginevra vengono nuovamente battuti dalle aquile. Decisivo Winnilk, autore di una pregevole tripletta. Tanti, troppi gli errori dei bianconeri sull’arco dei 60’: i padroni di casa si impongono meritatamente per 5-2.

PRIMO TEMPO

Dopo appena 38’’ Damien Riat carica violentemente Riva, che rimane a lungo sul ghiaccio. Le notizie riguardo al giovane difensore, trasportato in ospedale, sono tuttavia confortanti. Per l’attaccante ginevrino invece è penalità di partita diretta e i bianconeri ne approfittano per passare in vantaggio: Lajunen sorprende Manzato con un preciso polsino al 4’. Due minuti più tardi, pochi secondi dopo la fine della penalità, Herburger raddoppia sfruttando un’indecisione dell’estremo difensore granata. I padroni di casa provano a reagire e al 12’ accorciano le distanze con Winnik. I bianconeri soffrono nuovamente le incursioni delle aquile, ma resistono. A 1’13’’ dalla prima sirena, in shorthand, Lajunen colpisce il palo.

SECONDO TEMPO

I bianconeri sbagliano tanto, soprattutto in impostazione, ma corrono pochi pericoli e resistono anche in inferiorità numerica. In powerplay invece faticano a pungere: al 31’ uno sciagurato passaggio di Heed serve alla perfezione la ripartenza di Fehr e Winnik, con l’attaccante canadese che è libero di mettere a segno la sua personale doppietta. Bertaggia pochi secondi dopo sfiora il nuovo vantaggio a tu per tu, mentre nei minuti finali è nuovamente la confusione a farla da padrone. Nonostante le numerose penalità da una parte e dall’altra, il gol non arriva.

TERZO TEMPO

Passano appena 34’’ e Tömmernes – imbeccato dal solito Winnik – porta in vantaggio il Ginevra con un gran tiro all’incrocio in quattro contro quattro. I padroni di casa continuano a spingere e sfiorano il quarto gol con Berthon e Karrer, mentre i bianconeri faticano a crearsi occasioni dalle parti di Manzato. Al 54’, al termine di un’azione colma di errori, Winnik viene fermato da Walker: rigore trasformato, tripletta personale e partita chiusa. La partita scorre senza grandi sussulti e al 57’23’’ Rod infila il definitivo 5-2 a porta vuota.

GINEVRA SERVETTE 5

LUGANO 2

1-2, 1-0, 3-0

Reti: 3’45’’ Lajunen (Heed-Schlegel, esp. D. Riat) 0-1; 5’40’’ Herburger (Bertaggia-Fazzini) 0-2; 11’50’’ Winnik (Miranda-Omark) 1-2; 30’49’’ Winnik (Fehr, esp. Omark!) 2-2; 40’34’’ Tömmernes (Winnik-Jacquemet, esp. Fehr e Morini) 3-2; 53’27’’ Winnik (rigore) 4-2; 57’23’’ Rod (Vermin, a porta vuota) 5-2.

Arbitri: Wiegand e Salonen (Steenstra e Duarte).

Penalità: 3x2’ + 1x10’ (Fehr) e 5’ + p.p. (D. Riat) contro il G. Servette; 6x2’ + 2x10’ (Herburger e Lammer) c. il Lugano.

G. Servette: Manzato; Tömmernes, Jacquemet; Omark, Winnik, D. Riat; Le Coultre, Karrer; Patry, Fehr, Moy; Maurer, Mercier; Vermin, Richard, Rod; Völlmin; Miranda, Berthon, Fritsche; A. Riat.

Lugano: Schlegel; Riva, Heed; Bertaggia, Arcobello, Boedker; Wellinger, Loeffel; Suri, Lajunen, Walker; Wolf, Nodari; Fazzini, Herburger, Bürgler; Chiesa; Lammer, Sannitz, Traber; Morini.

Note: G. Servette senza Kast, Smirnovs e Smons (in sovr.). Lugano s. Zurkirchen (inf.), Romanenghi (in sovr.) e Antonietti (Ticino Rockets). Pali: 18’47’’ Lajunen. “Timeout”: Lugano 56’37’’. Lugano senza portiere dal 56’37’’ al 57’23’’.

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