«Wolwo» e la spada nello spogliatoio

Hockey

Il Lugano ospita il Davos ora allenato da Wohlwend, vecchia conoscenza della Cornèr Arena - Fazzini e Romanenghi descrivono il loro ex coach: «È proprio come appare nei media, vive di emozioni»

 «Wolwo» e la spada nello spogliatoio
(Foto Keystone)

«Wolwo» e la spada nello spogliatoio

(Foto Keystone)

Ha fatto letteralmente impazzire gli americani, Christian Wohlwend, durante le ultime edizioni dei Mondiali Under 20. Con la sua personalità e le sue risposte colorite si è attirato le simpatie degli appassionati di hockey di mezzo mondo. I giornalisti di Canada e Stati Uniti, in primis, si sono subito innamorati del suo stile pirotecnico, davanti ai microfoni, talvolta poco ortodosso ma di sicuro ad effetto. Qualcuno addirittura, sul nuovo continente, ha persino lanciato petizioni per portarlo su una panchina di NHL. Lui, invece, alla fine è tornato a casa. Nei Grigioni. Alla transenna del Davos. In queste nuove vesti, stasera rimetterà piede a Lugano. Proprio qui, in effetti, l’oggi 42.enne di origini canadesi ha mosso dei passi importanti, se non decisivi, nella sua carriera. Alla (allora)...

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