Calcio

Il Lugano spreca, soffre e rischia: ma è in Europa League

Partita pazza dei bianconeri a Cornaredo: contro il Grasshopper retrocesso finisce 3-3 fra mille errori e capovolgimenti di fronte – Come nel 2017, sono i risultati degli altri campi a sancire il terzo posto dei ticinesi – La squadra del presidente Angelo Renzetti vola ai gironi europei – LE FOTO

Il Lugano spreca, soffre e rischia: ma è in Europa League
Tutte le emozioni della serata di Cornaredo, negative e positive. (Foto Keystone/Zocchetti)

Il Lugano spreca, soffre e rischia: ma è in Europa League

Tutte le emozioni della serata di Cornaredo, negative e positive. (Foto Keystone/Zocchetti)

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Il Lugano spreca, soffre e rischia: ma è in Europa League

LUGANO – Come due anni fa, o quasi. Soffrendo, sperando negli altri, sprecando, rischiando all’inverosimile anche. Il Lugano, fa quasi strano dirlo dopo i 90 minuti di Cornaredo contro il Grasshopper, è ai gironi di Europa League. Terzo posto, sì. Perché la controprestazione dei bianconeri viene bilanciata dalla sconfitta del Lucerna e, soprattutto, dal pareggio del San Gallo a Zurigo. Da non crederci.

Il primo tempo è un concentrato di tensione ed emozioni. I bianconeri premono, spingono, inizialmente appaiono contratti. Le occasioni però piovono a catinelle: ci provano Gerndt, Sadiku, Bottani, Lavanchy. La palla, però, non vuole saperne di entrare. Dagli altri campi arrivano cattive notizie (il vantaggio del San Gallo a Zurigo) ma ne giungono anche di buone (il Lucerna sotto contro lo Young Boys). Al 39’, finalmente, Cornaredo può liberare tutta la sua voglia di festa: Lavanchy raccoglie un invito di Crnigoj e, dopo un primo rimpallo, pennella un cross meraviglioso per Sadiku, il quale ringrazia e di testa insacca l’1-0. Virtualmente, il Lugano è terzo e quindi ai gironi di Europa League. La doccia fredda, anzi gelida, arriva poco dopo. Una disattenzione generale sugli sviluppi di una palla ferma permette a Zesiger di pareggiare i conti. Di fatto, per il Grasshopper è il primo tiro in porta. Tutto da rifare.

La ripresa si gioca sotto la pioggia. E si apre con un colpo da maestro dell’uomo simbolo – Mattia Bottani – che con una rasoiata stende Lindner e il Grasshopper: è 2-1 per il Lugano, grazie al Pibe. Virtualmente, ancora, i bianconeri sono ai gironi di Europa League. Da Berna intanto piove un’altra, ottima notizia: il 2-0 dello Young Boys sul Lucerna. Ogni tassello è al posto giusto. La partita di Cornaredo resta vivace: il citato Bottani, a modo suo, si mangia un gol già fatto allungandosi troppo il pallone davanti al portiere. Incredibile, ma vero. I padroni di casa insistono, vogliono chiuderla. Sadiku scalda le mani di Lindner con una sassata. La curva è infiammata e incita a più non posso i propri beniamini. Di più, adesso il Lugano ha a disposizione due risultati utili su tre per blindare il terzo posto dal momento che lo Zurigo trova l’1-1 contro il San Gallo. Gli abbracci, in tribuna, si sprecano. La difesa bianconera però fa acqua da tutte le parti: il Grasshopper sfrutta un buco clamoroso per siglare il 2-2. Siamo al 62’. Il terzo posto, virtualmente, è sempre blindato. Ma c’è molta più apprensione adesso. Al 66’ il Lugano ci riprova: tacco delizioso di Bottani a liberare Lavanchy, il cui tiro si stampa sul palo. Che sfortuna. La frittata, puntuale, il Lugano la combina al 70’. Sabbatini perde un pallone in maniera sciocca, lanciando verso la porta l’avversario. Djuricin lascia partire un tiro banalissimo sul quale però Baumann reagisce in nettissimo ritardo. È 3-2 per il Grasshopper. Clamoroso. L’agognato terzo posto scivola via assieme alla pioggia. Basterebbe un pareggio, visti gli altri risultati. E invece i ticinesi si ritrovano addirittura fuori dall’Europa.

Nel finale, con coraggio, il Lugano alza nuovamente i ritmi nel tentativo di raddrizzare risultato e classifica. I bianconeri si ritrovano anche in superiorità numerica al 79’: Diani interviene in maniera durissima su Bottani, rimediando il secondo giallo. Si gioca in un clima surreale. Pare un incubo, sportivamente parlando. All’86’, quando oramai nessuno ci crede più, è Brlek a salire in cattedra e a firmare il 3-3. Cornaredo torna a vibrare di passione e a crederci davvero. Adesso, più che mai, le orecchie sono tese verso Zurigo dove il San Gallo sta sempre pareggiando e – quindi – consegnando il terzo posto al Lugano. I ragazzi di Celestini, anche per questo motivo, continuano a crederci. Una vittoria infatti li metterebbe al riparo. Klossner sancisce la fine del match: tocca aspettare, dato che a Zurigo sono in ritardo. Squadra e staff tecnico si radunano a centrocampo. Osservano i piccoli schermi degli smartphone, lo stesso fanno i tifosi sugli spalti. Sembra di rivivere le scene di due anni fa.

IL TABELLINO

Lugano-Grasshopper 3-3 (1-1)

Reti: 39’ Sadiku 1-0, 44’ Zesiger 1-1, 47’ Bottani 2-1, 62’ Ngoy, 70’ Djuricin 2-3, 86’ Brlek 3-3.

Spettatori: 4.819. Arbitro: Stephan Klossner.

Lugano: Baumann; Sulmoni, Maric, Daprelà; Lavanchy, Vecsei (74’ Covilo), Sabbatini (84’ Brlek), Crnigoj (74’ Mihajlovic); Bottani; Gerndt, Sadiku.

Grasshopper: Lindner; Asslani, Basic, Zesiger, Cabral; Mallé (90’ M. Bajrami), N. Bajrami, Diani, Ngoy (74’ Goelzer); Rustemoski (52’ Taipi), Djuricin.

Ammoniti: 35’ Diani, 47’ Bottani, 50’ Sabbatini, 71’ Djuricin. Espulso: 78’ Diani (somma di ammonizioni).

Note: Lugano senza Macek, Piccinocchi e Junior (infortunati); Grasshopper privo di Ajeti, Arigoni, Kamber, Cvetkovic, Kastrati, Nathan, Rhyner, Soaure, Lika, Pusic e Sigurjonsson (inf.).

I RISULTATI

Basilea – N. Xamax 4-1. Lugano – Grasshopper 3-3. Sion – Thun 0-1. Young Boys – Lucerna 4-0. Zurigo – San Gallo 1-1.

Classifica: 1. Young Boys 91. 2. Basilea 71. 3. Lugano 46. 4. Thun 46. 5. Lucerna 46. 6. San Gallo 46. 7. Zurigo 44. 8. Sion 43. 9. Neuchâtel Xamax 37. 10. Grasshopper 25.

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