Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Golf

Renato Paratore, 7. all’Open di Crans Montana, ha fatto visita al GC Lugano per una giornata conviviale: «Da junior ho difeso i colori della squadra europea, il mio sogno è quello di poterlo fare con l’élite nel 2023 a Roma»

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso
Renato Paratore col giovane Leonardo Righetto.

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Renato Paratore col giovane Leonardo Righetto.

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Il testimonial di Ryder Cup a Magliaso

Testimonial della Ryder Cup che si giocherà nel 2023 sul campo Marco Simone di Roma, Renato Paratore ha trascorso una giornata al Golf Club Lugano. Al suo fianco il giovanissimo Leonardo Righetto, junior della sezione luganese e allievo di Paolo Quirici. Una giornata conviviale baciata dal sole. Diciotto buche all’insegna della promozione di un giovane talento. Ma, soprattutto, l’invito di un’azienda tecnologica - la Illiar S.A. di Balerna - che guarda al futuro promuovendo tecnologie sostenibili nel territorio. Paratore, cresciuto a Roma e ora residente a Dubai, è un globetrotter del circuito. Uno dei tanti azzurri che tengono alta l’immagine del golf. Due i successi conquistati finora in Europa. Quattro anni fa, nel 2017, si impose in Svezia (Nordea Masters). Nella scorsa stagione firmò il British Masters, in Inghilterra. «A fine agosto ero a Crans Montana - dice sorridendo - e dopo la terza giornata ero al comando. Ho chiuso la gara al 7. posto, che è un buon risultato. La settimana successiva ero a Roma per l’Open d’Italia. Purtroppo non ho superato il taglio. Stessa sorte a Wentworh nel BMW PGA Championship».

Come considera Paratore la sua stagione? «Non brillantissima, però neppure malvagia. Ma non è ancora finita». L’obiettivo del 24.enne romano, ora attorno alla 120.esima posizione del ranking continentale, è proseguire la sua ascesa e farsi trovare pronto negli appuntamenti più importanti. «Da dilettante ho avuto l’opportunità di difendere i colori europei nella Junior Ryder Cup - aggiunge - Poterlo fare tra due anni, nel 2023, con l’élite sarebbe il massimo delle aspirazioni».

Nel 2014, a 17 anni e 341 giorni, fece notizia perché diventò il terzo giocatore più giovane della storia capace di guadagnarsi la carta per il circuito passando attraverso la «Qualifying School». Vinse il titolo nazionale e quello fu anche l’anno del suo debutto nello European Tour. Dagli anni Novanta in poi, il golf italiano si è ritagliato un posto importante nel panorama continentale: dapprima con Costantino Rocca, poi con i fratelli Francesco e Edoardo Molinari. Paratore fa parte della nuova generazione degli azzurri, che tra gli altri comprende Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli e Francesco Laporta. Conosce bene i nostri Paolo Quirici e Luca Galliano. «Per il primo ho grande stima e rispetto. Col secondo ho pure giocato».

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