L’inizio è un incubo, Lugano strapazzato dal Ginevra

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Alla Cornèr Arena finisce 6-2 per il Servette, volato sul 4-0 nei primi 7 minuti – Domani la rivincita

L’inizio è un incubo, Lugano strapazzato dal Ginevra
© KEYSTONE/Ti-Press/Alessandro Crinari

L’inizio è un incubo, Lugano strapazzato dal Ginevra

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Serata disastrosa per il Lugano, strapazzato dal Ginevra alla Cornèr Arena. È finita 2-6, ma tutto si è deciso nei primi, surreali, 7 minuti del confronto, nei quali gli ospiti sono volati sul 4-0 tirando in porta soltanto cinque volte. Male i portieri (Zurkirchen è subentrato a Schlegel sul 3-0), male tutta la squadra, molle e passiva. Male anche Serge Pelletier, che non ha mai chiamato il “time-out”. Domani andrà in scena la rivincita. Servirà una reazione d’orgoglio. Di seguito, la cronaca del match.

Primo tempo

Nei primissimi cambi il Ginevra sembra un po’ distratto: due dischi persi, due occasioni per Lajunen e Arcobello. L’illusione bianconera finisce subito. All’1’46’’ Miranda, dimenticato da Loeffel nello slot, firma l’1-0 per gli ospiti. Al 2’19’’ un tiretto di Smirnovs dalla distanza sorprende Schlegel per il 2-0. Al 4’20’’, con Bürgler espulso, Sannitz spreca a tu per tu con Descloux. Al 5’08’’, nello stesso power-play, Rod firma il 3-0. Schlegel, coperto ma ancora passivo, lascia il posto a Zurkirchen. Quest’ultimo fa una figura ancora peggiore al 6’52’’ su un innocuo appoggio di Mercier che vale il 4-0. Incredibile. In seguito, il Lugano costruisce alcune buone chance, ma la mira dei vari Bertaggia, Heed e Loeffel è disastrosa. In tiri finiscono tutti alti, oppure in bocca a Descloux.

Secondo tempo

Il Lugano riparte con un power-play inguardabile, ma al 23’04’’ trova la prima rete con un tocco di Boedker nello slot. Al 27’ i bianconeri sprecano un’altra superiorità numerica. I sogni di rimonta tramontano definitivamente al 29’51’’, quando Heed e Antonietti pasticciano sullo stesso disco permettendo a Moy di infilare comodamente il 5-1. Poco dopo Arcobello viene penalizzato, ma stavolta le Aquile non ne approfittano. Il 6-1 di Vermin arriva al 35’01’’, a conclusione di un contropiede facile, facile, propiziato da un disco banalmente perso da Wellinger.

Terzo tempo

Anche l’ultima frazione si apre con il Lugano in superiorità numerica, ma a sfiorare la rete è Richard in contropiede. Stavolta Zurkirchen rimedia. La partita non ha praticamente più nulla da offrire, al di là di qualche contrasto voluto forse per lanciare la rivincita di questa sera. Al 52’ i padroni di casa conquistano altri due minuti di power-play: Boedker ci prova due volte di fila da posizione ravvicinata, senza successo. Al 54’47’’ Fazzini addolcisce la pillola (si fa per dire) con un bel tiro dei suoi che vale il 2-6. Nel finale, il Lugano spreca un’altra superiorità numerica.

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